Tappa 15 - Vasconi - Treia

17/05/2022
Vasconi - Treia
 Distanza KM
Dislivello 
Tempo 
Meteo
44,1
Salita 
Discesa 
Trascorso 
In Movimento 
☀
1207
1378
0
0

Note eventuali
Con la sistemazione anche del mio freno, che è arrivato nuovo da Porto San Giorgio, con i miei cognati Paolo e Barbara che hanno fatto da corriere, si può partire tranquilli. La bellissima serata, passata all'Agriturismo Il Casato, con una cena a base di specialità regionali accompagnate dall'ottimo Verdicchio e da un rosso davvero importante non hanno lasciato traccia. Il mattino, non troppo presto, inizia il terzo giorno del nostro tour e anche quest'oggi, al risveglio, una splendida giornata di sole con temperature già abbastanza alte, ci da il benvenuto prima della partenza con destinazione Treia. Il grafico, sul GPS, indica un susseguirsi di saliscendi alcuni più importanti altri un pò meno e su queste bellissime colline marchigiane non è stata una corsa ma un modo diverso di gustarci questi paesaggi che ci ricorderemo per sempre.

Tracciato adatto a: 
✅
Mountain bike
✅
@-Mtb
✅
Gravel

Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati 
Note
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Gruppo
DAMAREAMARE
 

N.

Descrizione

01
Matelica (MC); dal km 5 bivio  SS256 Muccese  in direzione Vocabolo Ceresi salita asfalto/sterrato 2300m pendenza max 13,5%.  
02
Matelica (MC); dal km 9 in località Vocabolo Labbrano saliscendi sterrato/asfalto 1500m pendenza max 8,8%.
03
Matelica (MC); dal km 11 salita asfalto/sterrato in località Vocabolo Labbrano fino allo scollinamento del Monte Lavacelli 4500m pendenza max 19,2%.
04
San Severino Marche (MC); dal km 23 in località Biagi Chiesa di Santa Maria delle Pantanelle strappo asfalto 750m pendenza max 13,2%. 
05
San Severino Marche (MC); dal km 25 in località Gagliannuovo salita asfalto fino a località Colmone 1600m pendenza max 12,7%.
06
San Severino Marche (MC); dal km 27 in località Colmone fino al bivio della località Pitino 3500m saliscendi asfalto pendenza max 10,1%. 
07
Treia (MC); dal km 34 località Santa Maria in Piana salita asfalto 1500m pendenza max 13,8%.  
08
Treia (MC); dal km 36 salita asfalto dalla località Conce a località San Carlo 2200m pendenza max 13,7%.
09
Treia (MC); salita all'interno del centro storico pendenza max 13,1%.
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Tracciato percorribile in sella al:
100%

Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale)
Garmin
Google Maps
Outdooractive
Wikiloc

Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.

Note
 
 
Si sa che quando decidi di partire per una settimana in mountain bike ti devi portare tutto l'occorrente sia per te che per il mezzo e così tra il peso dello zaino, le salite e le distanze da percorrere dopo i primi due giorni un'iniziale stanchezza inizia a farsi sentire. Oggi è il terzo giorno e abbiamo lasciato il piccolo abitato di Vasconi, nella quiete assoluta tra questi bellissimi colli marchigiani, con la consapevolezza che quello che ci aspetta è un tracciato abbastanza duro con una sequenza continua di saliscendi. L'unico grosso centro attraversato è stato Matelica, che davvero non credevo così piena di tante testimonianze storiche raccolte nel centro cittadino, poi la bella ed impegnativa salita con rampe anche importanti la troviamo dopo il km 10 che ci porta a superare il Monte Lavacelli e l'ultima fascia appenninica prima di arrivare in quella collinare che proseguirà anche nei prossimi giorni. Quello che però mi ha più colpito di più sono state le parti che, dopo il terremoto, sono rimaste in uno stato di quasi abbandono e che spero vengano presto restituite alla collettività nella loro intera bellezza e per darvi un'idea di quello che un evento catastrofico può causare vi invito a guardare l'album fotografico. La piacevole sorpresa è stata poi Treia, con i sui vicoli, dove nella città murata siamo saliti all'interno del centro storico per raggiungere l'Hotel Grimaldi.

Descrizione itinerario
 
 
Uscendo dall'Agriturismo Il Casato ci portiamo a sinistra dove iniziamo un lungo tratto in discesa ed attraversiamo una parte del Vocabolo Mistriano, affiancando un grande vigneto, per raggiungere dopo circa 1300m un bivio. Lasciamo quindi la strada principale deviando a sinistra e poco più avanti, con un breve strappo, giungiamo in località Mistrianello dove di fronte ad una casa colonica, al bivio, giriamo a destra. Percorriamo poi un rettilineo che poco dopo diventa alberato e uscendo dall'ombra degli alberi, alla nostra destra, troviamo una piccola la piccola Chiesetta di Mistriano (Sec. XVII). Superandola rimaniamo sempre nel mezzo della campagna e procediamo per oltre 2km fino a portarci al bivio con la  SS256 Muccese . ed alla prima periferia di Matelica. Girando a sinistra, ma lo facciamo con molta cautela, proseguiamo sulla statale e raggiunta una prima rotonda proseguiamo ancora diritto fino all'altezza di un bivio dove i cartelli indicano centro storico deviamo a sinistra. Imboccato viale C. Battisti andiamo a percorrere un rettilineo sul quale passiamo accanto al Monastero e Chiesa di Santa Maria Maddalena (1225) che lasciamo alla nostra sinistra per proseguire in direzione del vicino incrocio. Girando a destra andiamo quindi a percorrere il breve tratto di via F. Filzi e giunti ad un'altro crocevia giriamo a sinistra per imboccare via S. Adriano dove passiamo accanto alla Chiesa di Santa Teresa (1693) e poco dopo svoltiamo a destra per aggirare il grande complesso del Convento Carmelitano (1684) di cui fa parte. 
  
 
 
Percorriamo ora via G. Oberdan e su un fondo in pavé andiamo a superare la Chiesa di San Giovanni Decollato (1428) prima di arrivare ad una piazzetta dove alla nostra destra c'è la Chiesa di San Filippo Neri (1655-1660) ed alla nostra sinistra vediamo la torre di Palazzo Ottoni (1472), oggi sede del comune. Proseguendo diritto andiamo a varcare la Loggetta degli Ottoni (1511) e giunti a fianco della traversa di via San Francesco giriamo a destra. Percorriamo quest'altra stretta stradina che ci porta ad un ampio piazzale dove troviamo la Chiesa di San Francesco (1240-1260) che vediamo davvero in cattive condizioni e lo potete verificare qui oppure anche all'interno dell'album fotografico. Mantenendoci a sinistra proseguiamo nel centro storico e imboccato vicolo Mercato raggiungiamo lo spiazzo Mercato Vecchio e giriamo a destra per proseguire in direzione di vicolo Lozzo che ci conduce su via G. Venezian dove a sinistra oltrepassata Porta Campamante lasciamo il centro storico della cittadina. Ci portiamo a destra al bivio con la  SS256 Muccese  e deviando a sinistra ne percorriamo il breve tratto che ci conduce alla rotatoria dove imboccando la prima uscita  andiamo ad attraversare il sottopasso della Linea ferroviaria 🚆Civitanova Marche-Fabriano  entrando in Vocabolo Trinità. La strada, asfaltata, inizia subito in salita e ben presto lasciamo alle nostre spalle la cittadina per procedere in questo tratto, nel mezzo del verde, dove poco più avanti arriviamo in località Campochiesa-Palombara. 
   
 
 
Superate le case sparse, della frazione, arriviamo all'ingresso della sterrata/tratturo che parte davanti a noi in salita e con una buona pendenza procediamo sui prossimi 500m fino a giungere a fianco delle strutture di una fattoria. Siamo nel mezzo di un vigneto e dopo un breve tratto in falsopiano si riprende con un'altro strappo per portarci sulla cima della collina in località Peschiera da dove inizia poi una bellissima discesa su un fondo misto sterrato/asfalto che prosegue nel mezzo della campagna superando il bivio del Vocabolo Ceresi. Tenendoci a destra percorriamo gli ultimi metri ancora in discesa per portarci ad una biforcazione dove deviando a sinistra iniziamo, poco dopo, un lungo saliscendi che, nei prossimi 1800m, attraversa il Vocabolo Labbrano e ci conduce in località La Frana. Da questo punto inizia la lunga ascesa che ci porterà, su una bellissima strada bianca a curve e tornanti a superare il Monte Lavacelli che è l'ultima parte degli Appennini Umbro-Marchigiani che andiamo ad attraversare. La prima parte della salita è la più impegnativa, 2200m, e saranno solo i tornanti a mitigare l'ascesa perchè qui le pendenze non scherzano e rimangono sempre costanti fino all'arrivo al bivio. Mantenendoci a destra percorriamo una breve discesa che ci fa riprendere un pò di fiato prima di iniziare l'ultimo tratto in cui aggirando la cresta del monte ci portiamo ad un'altra biforcazione e dove, a destra, inizia finalmente la parte in discesa. 
  
 
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Dopo i primi 800m ci troviamo ad un'incrocio di sterrate e proseguendo diritto andiamo ad affrontare un'altro tratto off-road dove anche la discesa diventa ardua a causa della grande pendenza e dove tirare il freno del proprio mezzo diventa obbligatorio. Superata anche questa fase si prosegue nuovamente nel declivio per i prossimi 2700m in cui troviamo, solo nell'ultima parte, un breve saliscendi che ci conduce all'ingresso del piccolo borgo di Stigliano. La stradina a questo punto diventa asfaltata e giunti ad un bivio, alla nostra destra possiamo vedere la Chiesa di San Giovanni Battista (1799) con evidenti segni del terremoto che rimangono visibili all'esterno con le travi in acciaio che sostengono le pareti. Entriamo in questo punto sulla  SP121  che prosegue a sinistra e che ci porta, dopo una strettoia, ad attraversare tutte le case del borgo e proseguire all'esterno del paese da cui ci godiamo le splendidi immagini delle colline. Non uscendo mai dalla strada principale ci portiamo nella piccola località Serrone e giunti al bivio, dove troviamo la volta del sottoportico, giriamo a sinistra e procediamo tra le case e alla nostra destra possiamo vedere la Chiesa di Santa Lucia Vergine (1799-1801) anch'essa sostenuta da travi d'acciaio. Superata la volta si prosegue ancora con gli ultimi 1500m di discesa in cui raggiungiamo la località Biagi e poco dopo la piccola e bellissima Chiesa di Santa Maria delle Pantanelle che troviamo alla nostra sinistra affiancata dai cipressi. 
   
 
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Il semi rettilineo di oltre 350m che percorriamo sulla strada abbastanza alberata è in leggera salita e giunti al bivio in cui troviamo una piccola Edicola Mariana giriamo a sinistra. Qui le pendenze salgono ed entrando in località Cagnore giungiamo poco dopo tra le case e passiamo accanto alla Chiesa di San Giovanni Evangelista (1799) che anche qui ha ancora i segni del sisma. Dopo averla superata iniziamo un tratto di discesa che attraversa, inizialmente, l'ultima parte del borgo e procede, sempre nel mezzo del contesto collinare, fino al piccolo agglomerato di case di Gagliannuovo. Raggiungiamo così il bivio con la  SP502 di Cingoli  e deviando a destra ne percorriamo i metri necessari per giungere davanti all'ingresso della traversa di via Barletta dove svoltando a sinistra iniziamo a percorrere questo tratto in salita che rimarrà con pendenze sempre costanti e mai troppo impegnative sulla quale, dopo circa 1500m, raggiungiamo la località Colmone. La strada poi riparte in saliscendi e nell'ultima parte, ancora in leggera salita, arriviamo al bivio in località Borgianelle dove il consiglio è di fermarsi per gustare il bellissimo panorama a 360° che ci viene regalato. Piegando a destra proseguiamo su quest'ampia strada asfaltata che, su un lungo mangiaebevi, ci porta a ridosso di alcune case ed al bivio dove giriamo a sinistra. Qualche metro per superare le abitazioni e poi alla nostra destra il colle dove, sulla cui sommità, sorge il Castello di Pitino (Sec. XIII) che ci terrà compagnia mentre attraversiamo la località Cappella fino a giungere, dopo oltre 2000m, alla biforcazione.
  
 
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Svoltando a sinistra entriamo in località Vallonica ed iniziamo una bella discesa, senza mai deviare dalla strada principale fino a quando non superiamo un grande impianto fotovoltaico. In questo punto, al bivio, giriamo a sinistra e sul bellissimo tratto sterrato che ci porta nella valle sottostante giungiamo ad un bivio dove a sinistra attraversiamo il ponte sul Rio Catignano. Poco dopo, al bivio, curviamo a destra per entrare in località S. Maria in Piana e su quest'altra stradina secondaria andiamo ad affrontare uno strappo abbastanza impegnativo su cui attraversiamo un tratto collinare con pendenze variabili che raggiunge, dopo circa 1500m, un bivio. Con la curva a destra ci portiamo in località Conce e anche in questo punto la vista spazia sul territorio circostante in un continuo susseguirsi di colline i cui colori sono veramente stupendi. Infilandoci, poi, in una valletta in discesa, siamo costretti alla risalita successiva ed al bivio, accanto al rudere di una ex Chiesa, giriamo a sinistra per entrare il località San Carlo dove adesso la strada procede in falsopiano e per circa 1800m le pendenze saranno abbastanza costanti. Giunti al bivio, accanto alle strutture di un noto ristorante della zona, giriamo a destra e proseguiamo su questa strada molto più ampia, quasi senza traffico, ci portiamo in direzione del Santuario del Santissimo Crocifisso (1905) che raggiungiamo dopo circa 1200m. Anche qui si notano i segni del terremoto e davanti a transenne e cartelli di divieto non ci resta altro che scattare qualche foto ricordo prima di riprendere gli ultimi chilometri che ci separano dal nostro punto di arrivo odierno. 
    
 
 
 
Ritornati in sella ci teniamo a destra ed attraversiamo la località Crocifisso fino a giungere all'ingresso della  SP128 Treiese  dove girando a destra andiamo a percorrerne il tratto necessario per arrivare in borgo Vittorio Veneto, a Treia, dove deviamo a sinistra per portarci sul breve tratto di viale Unità d'Italia e girare subito a destra su via Monte Grappa. La bella ed impegnativa salita ci conduce a superare Porta Montana entrando di fatto all'interno del centro storico della cittadina che attraversiamo percorrendo le strette viuzze in salita per giungere in piazza Don P. Arcangeli dove oltre al monumento del Risorgimento troviamo anche il Teatro Comunale (1801). Giunti in piazza della Repubblica oltre al Monumento a Pio VI (1717-1799) dalla cui terrazza da cui si gode uno spettacolo di paesaggio a destra c'è la Chiesa di San Filippo (1766-1773) e per questa giornata molto importante dal punto di vista dell'itinerario penso sia adesso importante recarci all'Hotel Grimaldi dove finalmente scaricati i nostri mezzi ci dedichiamo ad una brevissima pausa prima dell'orario di cena.
Pier
  
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