Tappa 04 - San Casciano Val di Pesa - San Filippo a Ponzano

22/05/2019
San Casciano Val di Pesa - San Filippo a Ponzano
 Distanza KM
Dislivello 
Tempo 
Meteo
53,4
Salita 
Discesa 
Trascorso 
In Movimento 
1345
1180
0
0

Note eventuali
Tappa non molto lunga ma, anche quella di quest'oggi, abbastanza impegnativa. E' la quarta giornata di fila che siamo in sella e adesso un po' di stanchezza comincia ad affiorare. Non sono però i km che ci spaventano ma sono lo zaino e le borse che ci portiamo appresso che iniziano a pesare. Quest'oggi passiamo dalla Val di Pesa alla Valdelsa superando tante belle colline seguendo bellissimi sterrati, a tratti impegnativi, rimanendo nel contesto di bellissimi boschi dove incontrare qualcuno è davvero difficile se non quasi impossibile ma, quando le persone si trovano, sono davvero affabili e si fermano con il gusto di sapere da dove veniamo e dove stiamo andando perché, forse, di biker qui ce ne sono ma con gli zaini in spalla credo ne passino davvero pochi. Qualcuno ci mette in guardia da incontri con la fauna selvatica, come Cervi, Daini, Cinghiali, Caprioli e Lupi con storie bellissime di chi vive qui da una vita e ha visto veramente di tutto in questo bellissimo territorio. Oltre a questo i vigneti nella tappa di oggi la faranno da padrone ed entreremo nella patria del Chianti Doc e nella raffinatezza del territorio che l'uomo ha saputo plasmare. E per finire la storia con i Castelli, i borghi e le Chiese che troviamo sulla strada dove il tempo sembra essersi fermato.

Tracciato adatto a: 
Mountain bike
@-Mtb
Gravel

Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati 
Note
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Gruppo
DAMAREAMARE
 

N.

Descrizione

01
San Casciano in Val di Pesa (FI); salita da bivio  SP3 Chiantigiana del Ferrone  a bivio via dei Falciani 2300m pendenza max 17,3%.
02
Ferrone di Greve in Chianti (FI); salita sterrato in entrata località Poneta 1300m pendenza max 14,5%. 
03
Ferrone di Greve in Chianti (FI) salita sterrato da Camposanto a Poggio ai Mandorli 2000m pendenza max 7,1%.
04
San Casciano Val di Pesa (FI); da località Grevepesa a Castello di Gabbiano salita asfalto/sterrato 2000m pendenza max 13,8%.
05
San Casciano Val di Pesa (FI); da bivio  SP92 della Leccia  a località Le Quattro Strade salita 800m pendenza max 12,5%.      
06
San Casciano Val di Pesa (FI); da bivio via Sant'Anna in località Vallacchio a borgo di Monteridolfi 1800m pendenza max 12,2%.
07
Sambuca (FI); salita asfalto in direzione bivio Morrocco 1800m pendenza max 13,1%.
08
Tavernelle Val di Pesa (FI); salita asfalto da bivio Strada della Pieve  a Pieve di San Pietro in Bossolo 2300m pendenza max 11,8%. 
09
Tignano (FI); salita sterrato su Strada della Chiara  in direzione ponte  RA 3-Firenze Siena  1000m pendenza max 13,7%.
10
Poggibonsi (SI); Saliscendi in direzione Torre di Chito 1000m pendenza 12,8%.
11
San Filippo a Ponzano (FI); salita sterrato interno bosco dal km 49 lunghezza 600m pendenza max 19,5%. 
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Tracciato percorribile in sella al:
 

Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale)
Garmin
Google Maps
Outdooractive
Wikiloc

Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.

Note
 
 
Tanti i chilometri da percorrere ma lo abbiamo fatto nel mezzo della  bellezza in un territorio unico dove c'è stato un continuo saliscendi in cui tra boschi, vigneti e uliveti si alternano le belle viste sui poggi. Cosa dire inoltre della parte storica di queste colline con l'arrivo a Impruneta e il suo Santuario e la Basilica. Ma non è certamente solo questo perchè gironzolando per i colli toscani ad ogni angolo rischi di trovare un qualcosa che non ti aspetti ed infatti siamo passati anche dai castelli che sono sorti nel medioevo a difesa dei possedimenti. Su strade e stradine, poco conosciute, ci siamo regalati un'altra bellissima tappa dove i fondi degli sterrati erano perfetti con quel grado di giusta umidità che non fa alzare polvere e che rende il passaggio certamente più agile. Che dire di un'altra bellissima giornata dove il meteo, mutevole, ci ha però regalato con i suoi colori primaverili delle eccezionali viste sui borghi e sui colli che rimarranno sempre nei nostri ricordi.    

Descrizione itinerario
 
 
Uscendo dalla struttura dove abbiamo passato la notte e canto giriamo a destra, sulla  SS2 Cassia  ed in discesa arriviamo all'incrocio con la  SP3 Chiantigiana del Ferrone  dove a destra ne percorriamo poco più di 250m per svoltare poi a sinistra su via dei Falciani. Con un rapido cambio di pendenza ci si porta nel mezzo delle case in località Falciani e superato il piccolo agglomerato di case  dopo circa 400 m iniziamo a percorrere la bella sterrata che si inerpica a curve nel mezzo del bosco superando un'ultima casa. Arriviamo quindi in cima a Poggio delle Carraie (350m slm) dove all'uscita dal bosco abbiamo una fantastica veduta su Impruneta e sulle colline circostanti. La strada cambia il fondo passando da sterrato ad asfalto ed adesso in discesa, proseguendo su via Falciani, arriviamo alla periferia del paese dove incrociamo via Papa Giovanni XXIII. La attraversiamo e su via Ho Chi Minh arriviamo al bivio e girando a destra su via dei Popoli in discesa ci portiamo all'interno del parcheggio. Mantenendoci subito a sinistra imbocchiamo la stradina ciclo-pedonale che ci fa arrivare su via Case ed in rettilineo arriviamo in piazza Buondelmonti dove troviamo alla nostra destra la Basilica di Santa Maria all'Impruneta. (Sec. XI). La piazza è veramente grande e dopo una pausa per scattare qualche fotografia riprendiamo la nostra rotta e la attraversiamo in senso opposto per seguire a sinistra via della Fonte, via di Cappello e un tratto di strada provinciale del Ferrone. Arrivati fino all'incrocio sulla  SP3 Cassia , facendo molta attenzione nell'immetterci, giriamo a sinistra per procedere nei prossimi 1400m e giungere in località Il Ferrone
  
 
 
Con molta cautela la lasciamo per deviare a sinistra entrando in località Poneta e poco dopo passiamo a fianco della Chiesa di San Giorgio (XI1367). Strada bianca, bellissima che, dopo un breve rettilineo pianeggiante, inizia a salire con qualche curva e che ci terrà compagnia per circa 5km, rimanendo sempre all'interno del bosco, fino all'arrivo a Poggio ai Mandorli. Girando a sinistra iniziamo la discesa, prima nel mezzo del bosco e poi tra dei bellissimi Vigneti ed incrociando alcuni operai che stanno curando la vigna chiedo se su questa strada ci sono dei cancelli chiusi. Mi risponde il fattore e mi comunica che il cancello effettivamente c'è che possiamo aprirlo ma poi dobbiamo richiuderlo altrimenti entrano gli animali selvatici e rovinano vigna e raccolto. Ringraziandolo e arrivati nei pressi dell'ostacolo lo apriamo e richiudiamo per iniziare poi la discesa su una sterrata non semplicissima perché il fondo risulta abbastanza sconnesso con qualche bella pietra nel mezzo ma si può fare tranquillamente in sella basta non prendere una folle velocità. Arriviamo persino a superare un piccolo guado che molto probabilmente esiste per via delle tante piogge dei giorni e delle settimane precedenti ma in una stagione normale tutto questo viene sicuramente evitato. Raggiungiamo Ponte a Gabbiano dove troviamo l'incrocio con la  SP3 Chiantigiana per Val di Greve  e superato lo svincolo ci portiamo sulla  SP92 Grevigiana per Mercatale  per percorrerne solo poche centinaia di metri e girare a sinistra sulla bella sterrata che parte nel mezzo dei cipressi. 
   
 
 
A sinistra c'è un cartello di "Proprietà Privata" però non troviamo quello di Divieto d'Accesso e perciò dobbiamo decidere se proseguire oppure vedere di trovare un'alternativa. Decidiamo di proseguire per questa strada, controllando prima le mappe, e così mandiamo Rossano in perlustrazione per controllare se più avanti, dopo la curva, c'è comunque la possibilità di risalire la collina oppure no. Passano 5 minuti e suona il telefono, la risposta è quella che aspettavamo, la strada è libera e si può passare tranquillamente. Ripresi i nostri mezzi iniziamo la salita che dura poche centinaia di metri su questa stupenda stradina bianca che nel primo tratto passa nel bosco e poi, dopo la curva, ci si trova davanti ad un paesaggio fantastico, da cartolina, dove oltre ad essere circondati da un grandissimo vigneto ci sono anche tantissimi ulivi e sullo sfondo, in alto sulla collina il Castello di Gabbiano (Sec. XV). Non possiamo non fermarci, anche se è una proprietà privata, ma accontentandoci di guardarlo dall'esterno iniziamo a scattare foto a raffica per immortalare si i momenti in cui siamo passati, ma anche per vedere questo bellissimo paesaggio della vigna che si estende sulle colline circostanti fino a perdita d'occhio. Ci rimarrei le ore in questo posto così incantevole ma è ora di ripartire e passando davanti al maniero giriamo a sinistra e seguiamo la stradina che porta alla Cantina. Seguendo poi un'altra parte tra i cipressi arriviamo ad un bivio dove svoltiamo a destra per scendere fino all'incrocio con la  SP92 della Leccia
  
 
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Curvando a sinistra percorriamo un tratto della provinciale dove però il traffico è davvero scarso e arrivando in località Le Quattro Strade attraversiamo la  SP118 Panzano–Testalepre  e procediamo su via Campoli in direzione del Castello di Palagio o Lapi Goretti Miniati (Sec. XIII) dove entriamo nel territorio della frazione di Mercatale Val di Pesa. Essendo anche questa una proprietà privata sono fortunato nel trovare il portone, sul retro, aperto ed entro ma vengo subito fermato dal custode che mi indica il cartello e annuendo chiedo solamente se posso scattare qualche bella fotografia. Le mura esterne si sono mantenute molto bene nonostante l'usura del tempo e scatto le fotografie anche mentre sto parlando. Non so quale sarà il risultato e solamente dopo averlo ringraziato ho tutto il tempo per spostarmi e scegliere qualche bel particolare che mi rimarrà come ricordo. Prima di andarmene ci stringiamo persino la mano, come fossimo già diventati amici e così posso uscire per riprendere il nostro bel percorso. Dopo un breve tratto asfaltato giriamo a destra e su una bella stradina bianca che passa prima nel mezzo del vigneto e successivamente attraversa un uliveto e supera il piccolo borgo di Vallacchio che troviamo arroccato in cima al poggio. Inizia un bel tratto di  discesa, molto impegnativa per la pendenza, che si immette nel mezzo del bosco e quando ne usciamo siamo nuovamente all'interno di uliveti e vigneti. Ad un bivio ci teniamo a sinistra e ci portiamo su via Sant'Anna, una bella stradina che scorre nel mezzo di questa stupenda valletta, prima in falsopiano e poi dopo aver superato una casa inizia a salire prima leggermente e poi in modo più impegnativo ma costante fino al bivio di Montefiridolfi
   
 
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Dopo una breve pausa per inghiottire alcune barrette ripartiamo imboccando via Santa Maria a Macerata e alla prima traversa a destra giriamo raggiungendo sul breve rettilineo il bel Castello di Monteridolfi (XII-XV) e la Chiesa di Santa Cristina (Sec XI). E' bellissima quest'avventura dove ogni tanto ci si inventa cartografi di professione ma lo facciamo solo per passione per cercare di consegnare, a chi passerà dopo di noi un'itinerario che sia bello e soprattutto sempre pedalabile. Ritornati sulla strada principale giriamo a destra e proseguiamo sulla bella stradicciola fino al bivio dove seguiamo i cartelli per Sambuca e San Casciano e girando a destra, su fondo asfaltato ed in discesa in uno spettacolo di paesaggio nel mezzo di un grandissimo uliveto, attraversiamo un contesto davvero spettacolare. Nel frattempo il tempo sta cambiando e il sole che fino a qualche ora fa ci ha accompagnato adesso è un ricordo e quando raggiungiamo la  SP94 Chiantigiana  qualche piccola goccia di pioggia la vediamo posarsi sui nostri mezzi. Al bivio giriamo a sinistra e percorrendo questo lungo rettilineo giungiamo nella zona industriale di Sambuca dove un profumo di dolci si libra nell'aria  data la presenza di un noto stabilimento alimentare.  Rimanendo sulla provinciale ne percorriamo solamente 300m per girare poi a destra ed iniziare la salita su via Ghirlandaio che poco dopo arriva al sottopasso che supera la  RA3 Firenze-Siena  ed arriva poi al bivio con la  SP101 di S. Donato in Poggio
  
 
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Girando a destra si giunge in località Morrocco e superando i cartelli che indicano il Santuario di Santa Maria al Morrocco (Sec. XV) rimaniamo per circa 1000m sulla provinciale fino alle indicazioni della Strada del Cerro . Sterrata che passa prima nel mezzo di uliveti, di un bosco e quando ne usciamo siamo nuovamente all'interno di un grande vigneto su questo bellissimo tratto in falsopiano. Arrivati quindi ad un incrocio giriamo a sinistra e seguiamo adesso la Strada della Pieve  dove siamo circondati dal verde dei vitigni, da case arroccate sulla collinetta e da tante strade bianche che partono in ogni direzione nel contesto bellissimo delle colline del Chianti. Proseguiamo in leggera salita e quando il vigneto termina per lasciar spazio all'uliveto eccoci arrivati ai piedi della Pieve di San Pietro in Bossolo (Sec. X) e sarebbe stato bellissimo vederne l'interno ma, sul muro esterno alla Canonica, c'è un cartello che informa che la Chiesa è aperta solo il Sabato e la Domenica…. C'è però il tempo di scattare tante belle fotografie dell'esterno e del bel portico accessibile, a gradini mentre dal terrazzamento, davanti alla chiesa, si gode di un bellissimo paesaggio che spazia sulle tantissime colline con colori davvero unici. Rientrati sulla strada, che nel frattempo è diventata asfaltata, proseguiamo in discesa fino ad incrociare la  SS2 Cassia  entrando a Tavernelle Val di Pesa e girando a sinistra e ne percorriamo poco più 300m per poi deviare a sinistra, davanti al Consorzio Agrario, seguendo via Spicciano che con un andamento in falsopiano ci porta fuori dalla case del paese passando per il Castello del Nero (Sec. XII). 
    
 
 
 
Poco più avanti ci attende la bella Chiesa di San Romolo (Sec. XIII) a Tignano con il bel campanile che si erge nel mezzo della campagna tra uliveti e vigneti. Sono quasi sempre l'ultimo del gruppo, perché la mia passione mi porta spesso a fermarmi ed a immortalare, con la mia macchina fotografica questi bellissimi paesaggi che passano davanti agli occhi. In fianco alla chiesa, sulla sinistra, c'è una casa al cui esterno c'è un muretto ad altezza giusta per potersi sedere e trovo un vecchietto che vedendomi passare per ultimo mi saluta e mentre mi fermo per scattare la fotografia iniziamo a parlare. Mi racconta del paese, che troveremo più avanti, un vecchio castello dell'anno 1000 e di tante belle cose che possiamo incontrare con nomi che, però, non sembrano affatto presenti sulla nostra traccia. Lo ringrazio per le informazioni ricevute e riparto andando a prendere gli amici che nel frattempo, non vedendomi arrivare, si erano fermati. Gli parlo del Castello di Tignano (Sec. XII), che troveremo poco più avanti e ripartendo percorriamo circa 500m per arrivare a ridosso della rampa che ci porta all'interno del piccolo borgo fortificato. Passando sotto la grande volta entriamo all'interno del piccolo cortile dove si trovano la Chiesa, la cisterna per l'approvvigionamento idrico e il Palazzo dei Begliuomini. Qualche scatto fotografico e lasciamo anche questo bellissimo luogo per riprendere la Strada della Valle  e in discesa passando nel mezzo di continui uliveti ci portiamo ad un bivio. Mantenendoci a sinistra imbocchiamo Strada della Chiara  e procediamo su quest'altra bella stradicciola che in questo punto attraversa invece grandi vigne. 
  
 
 
 
Con un'ultimo tratto che passa nel mezzo del bosco ci portiamo al bivio, proprio davanti al ponte che attraversa il raccordo della  RA3 Firenze-Siena , per deviare a destra sulla Strada della Torre  che ben presto diventa sterrata e che prosegue in salita attraversando ancora l'area boschiva. Uscendone ci troviamo nel mezzo di vigneti e superando alcune fattorie arriviamo a fianco della Torre del Chito dove entriamo in provincia di Siena e nel territorio comunale di Poggibonsi. Si avanza ancora per circa 600m su quest'ampia strada bianca per poi deviare a destra imboccando un sentiero che entra nuovamente all'interno del bosco e sul quale ci destreggiamo in alcuni passaggi tecnici prima di arrivare nei pressi di alcune case e ritrovare la Strada di Codilungo  sulla quale proseguiamo, nel mezzo di un paesaggio bellissimo, in direzione della nostra meta odierna nel borgo di San Filippo a Ponzano.
Pier

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