Tappa 13 - Assisi - Bagni Stravignano
15/05/2022
| Assisi - Bagni Stravignano
| |||||
Distanza KM
| Dislivello
| Tempo
| Meteo
| |||
44,8
| Salita
| Discesa
| Trascorso
| In Movimento
| ☀
| |
1851
| 1483
| 0
| 0 | |||
|
Note eventuali
|
|
Finalmente si riparte dopo 2 lunghi anni in cui la pandemia ha di
fatto bloccato questo progetto di traversata. Sono a Santa Maria degli Angeli
in compagnia di altri 10 biker. Per qualcuno di loro è la prima
volta che passa qualche giorno, consecutivo, in sella alla propria
mountain bike e quindi sarà un'esperienza totalmente nuova. Quella
di quest'oggi, essendo la prima tappa, ci porta, già, quasi ai
confini con la Regione Marche
ma prima di arrivarci ci siamo goduti la Porziuncola, i dintorni, la città di Assisi e la Basilica di San Francesco
ed infine la bella ed impegnativa salita per arrivare all'Eremo delle Carceri. Successivamente quelle che ci fanno superare il Monte Subasio per arrivare nella bella vallata del fiume Topino fino a raggiungere Nocera Umbra. L'attesa è stata lunga ma forse ne è valsa la pena perchè un
gruppo così numeroso è senz'altro un grande punto di partenza e di
arrivo per terminare queste ultime tappe e chissà, poi, cosa ci
riserverà il futuro.
|
|
Tracciato adatto a:
|
|||||
|
✅
|
Mountain bike
|
✅
|
@-Mtb
|
✅
|
Gravel
|
|
|
||
|
N.
|
Descrizione |
|
|
01
|
Santa Maria degli Angeli (PG); salita da località San Masseo in direzione Assisi 1300m pendenza max 18,6%.
|
|
|
02
|
Assisi (PG); da Basilica San Francesco per attraversamento centro storico 1800, pendenza max 15,2%.
|
|
|
03
|
Assisi (PG); da piazza G. Matteotti su SP251 di San Benedetto in direzione Eremo delle Carceri 3600m pendenza max 23,6%.
|
|
|
04
|
Assisi (PG); salita asfalto/sterrato da Eremo delle Carceri su 🚩Sentiero 353 3000m pendenza max 16,5%.
|
|
|
05
|
Armenzano (PG); mangiaebevi dal km 19 in direzione Case Tommaso 4200m pendenza max 13,2%.
|
|
|
06
|
Valtopina (PG); salita asfalto da bivio zona industriale in direzione del borgo di Giove 2000m pendenza max 18%.
|
|
|
07
|
Valtopina (PG) dalla località Giove saliscendi su asfalto sterrato 4000m pendenza 7,6% in direzione della località Le Case di Nocera Umbra.
|
|
|
08
|
Nocera Umbra (PG); salita asfalto dalla località Le Case ad attraversamento centro storico del borgo pendenza max 17,2%.
|
|
|
09
|
Nocera Umbra (PG); salita asfalto da località Case Basse a Bagni di Stravignano 2700m pendenza max 15,3%.
|
|
|
10
|
|
|
|
11
|
|
|
|
12
|
|
|
|
13
|
|
|
|
14
|
|
|
|
15
|
|
|
|
16
|
|
|
|
17
|
|
|
|
18
|
|
|
|
19
|
|
|
|
20
|
|
|
|
|
Tracciato percorribile in sella al:
|
100%
|
|
Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
|
|||
|
Garmin
|
Google Maps
|
Outdooractive
|
Wikiloc
|
Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
|
Note
|
|||
|
|
|
|
|
|
Con quella di oggi ripartono le ultime tappe per la
configurazione del tracciato e come prima giornata diciamo che
è stata abbastanza faticosa ma, nel complesso non abbiamo
stravolto l'itinerario ma, apportando solamente qualche
piccola modifica, lo abbiamo reso davvero molto bello denso di
parti storiche ma anche di tanto off-road che non guasta mai.
La bella sorpresa è stata l'arrivo all'Eremo delle Carceri
(Sec. XI-XV) e il successivo attraversamento del Parco del Monte Subasio
dove veramente siamo rimasti per moltissimo tempo all'interno
di un bosco che sembra non terminare mai. Il saliscendi è
continuo e per superare questa parte di territorio, già
montagnosa di suo, eravamo già preparati e così passando dal
Subasio alla
Valtopina e poi su
fino alle pendici del
Monte Faeto siamo
arrivati al bellissimo borgo di
Nocera Umbra. La parte,
forse più impegnativa, è quella finale con l'arrivo a
Bagni di Stravignano dove
negli ultimi chilometri la salita è continua e le pendenze
rimangono invariate fino all'arrivo. Un giusto mix tra strade
provinciali, sterrate e strade bianche in cui siamo rimasti
sempre e comunque lontani dal traffico è la giusta gioia di
noi biker.
|
|||
|
Descrizione itinerario
|
||
|
|
|
|
|
Lasciamo le Camere dell'Albergo Santucci, a Santa Maria degli Angeli
per immetterci a destra su viale Patrono d'Italia e
percorrendone poco più di 100m giungiamo all'ingresso del
tratto ciclo-pedonale che utilizza il sottopasso
ferroviario per arrivare su viale G. Carducci. La
attraversiamo per proseguire sulla stretta stradina di via
M. Falcinelli Antonacci dove poco dopo incrociamo
la SR147
di Assisi . Proseguendo a destra andiamo in direzione della rotonda
e con la prima uscita entriamo sul breve rettilineo di via
A. Manzoni per superare la rotatoria successiva e
imboccare la terza uscita che che ci porta su via G.
Borsi. Il lungo rettilineo prosegue poi sul prolungamento
di via H.A. Taine e attraversando campi e superando alcune
case coloniche raggiungiamo il bivio con via Francesca.
Svoltiamo a destra e andiamo a percorrere questo lungo
rettifilo sul quale, arrivati al crocevia con via Petrosa
e San Rufino, giriamo a sinistra per iniziare il primo
vero strappo della giornata che dalla località San Masseo
inizia la risalita in direzione di Assisi
e più precisamente ci porta ad incrociare nuovamente la
strada regionale. Attraversandola con molta cautela
imbocchiamo la stradicciola davanti a noi e proseguendo
ancora la nostra ascesa raggiungiamo e superiamo la torre
di Porta Moiano. In uno scenario, che da solo vale la fatica, possiamo
vedere alla nostra destra la Basilica di Santa Chiara (1257-1265) da un'inquadratura insolita da cui si vede anche la
parte del grande monastero.
|
||
|
|
|
|
|
Entrati all'interno della cittadina medioevale poco più
avanti troviamo quei quattro gradini che ci separano da via
Sant'Agnese e spingendo i nostri mezzi ci portiamo al
bivio. Girando a sinistra giungiamo all'incrocio e in piazza
del Vescovado deviamo a sinistra per procedere in direzione
della Chiesa di Santa Maria Maggiore
(Sec. IV) che lasciamo alla nostra sinistra per percorrere via
Sant'Apollinare dove troviamo Chiesa di San Giuseppe
(1229) che fa parte del complesso del
Monastero benedettino di Sant’Apollinare
(1286) e poco più avanti la Chiesa di Santa Colette
(1905). Ci si trasferisce poi, seguendo la stradina, in
Borgo San Pietro e
passando accanto alla
Chiesa Abbazia di San Pietro
(Sec. X-XIII) la lasciamo alla nostra sinistra ed andiamo ad
attraversare
Porta San Pietro
per uscire dal centro storico. Da piazza Unità d'Italia ci
spostiamo a destra per procedere, in salita, su via G.
Marconi e con un tornante arriviamo davanti a
Porta San Francesco
per rientrare all'interno delle mura e imboccare a sinistra
la stradina in salita di via Frate Elia. Diminuendo la
velocità, per non disturbare i molti pellegrini che stanno
percorrendo il nostro stesso itinerario, ci portiamo su
piazza Inferiore di San Francesco e ci avviciniamo alla
Basilica Inferiore
(1228-1253) e dopo una pausa per le foto ricordo ci si rimette in
sella per proseguire sulla stradina che raggiunge il
piazzale della
Basilica Superiore
(1228-1253).
|
||
|
|
|
|
|
Ripartendo percorriamo via San Francesco e raggiunta piazza
del Comune ci teniamo a sinistra per imboccare la stretta
stradina di via San Rufino e percorrere questi bellissimi
vicoletti che con una deviazione a destra ci consentono di
arrivare su via San Gabriele dell'Addolorata. Girando a
sinistra percorriamo anche i prolungamenti di via Dono Doni e
viale G. Alessi per giungere al bivio con la SR444
del Subasio dove giriamo a sinistra per raggiungere piazza G.
Matteotti. Curvando a destra ci portiamo sulla SP251
di San Benedetto e poco più avanti superiamo il torrione di Porta dei Cappuccini
dove inizia una parte abbastanza impegnativa con la risalita
delle prime pendici del Monte Subasio. Alcuni tornanti ci aiutano nel recupero fisico e arrivati
all'ingresso dell'Eremo delle Carceri (Sec. XI-XV) la fermata è obbligatoria e così spingiamo i nostri mezzi
fino alla porta d'ingresso del Santuario. A turno entriamo
all'interno per una bella visita con molta calma, che qui è
obbligatoria, e nel quasi silenzio totale lo attraversiamo per
giungere sul Chiostrino dei Frati dalla quale si vede lo
strapiombo del Fosso delle Carceri. Visitando anche una parte
del bosco ritorniamo in direzione delle piccole cappelle che
ci portano verso l'uscita e dopo aver atteso il ritorno di
tutti si riparte. Rientrati sulla provinciale ci teniamo a
destra e proseguiamo, ancora in salita per oltre 2500m,
all'interno del Parco Regionale del Monte Subasio (1995) su un tratto asfaltato per poi iniziare a seguire la bella
strada bianca e successivamente la sterrata che, sempre
attraversando il bosco sul e sul 🚩Sentiero 353
, inizia una parte in saliscendi che aggira il Colle di San Rufino.
|
||
|
|
|
|
|
Il nostro off-road continua sempre all'interno del parco e
per i prossimi 5000m sarà un continui saliscendi a curve che
si concludono al bivio con la SP249
di Spello . Sull'asfalto di questa provinciale giriamo a sinistra e
subito dopo raggiungiamo il piccolo borgo fortificato di
Armenzano dove una sosta
per riempire le nostre borracce è obbligatoria. Nel piccolo
borgo non c'è movimento e così dopo una sommaria visita
all'interno di qualche stradina, rigorosamente a piedi,
riprendiamo il nostro itinerario passando accanto alla piccola
Chiesa
della Natività di Maria Santissima
(Sec. XII-XIII) e proseguendo ancora in discesa, in una parte di territorio
abbastanza selvaggia, seguiamo la stradina che, nel frattempo, è
diventata sterrata e raggiunge il bivio in località
Croce. Deviando a destra
proseguiamo in un saliscendi continuo utilizzando il tracciato
del 🚩Sentiero 355 che ci conduce in direzione del rudere del
Castello di Serra
(Sec. X) che è quasi invisibile perchè circondato da una folta
vegetazione e dell'incuria totale che toglie un fascino
particolare a questo luogo. Quasi a 800m slm inizia a questo
punto la discesa e con una giornata in cui il sole è già caldo
si procede con le curve, per i prossimi 1000m, poi uscendo dalla
parte boscosa arriviamo in località
Casa Tommaso. Andiamo
quindi ad attraversare le poche case seguendo la stradina,
adesso, asfaltata e giunti ad una biforcazione ci manteniamo a
sinistra per raggiungere con un breve strappetto un'altro bivio
dove invece ci teniamo a destra.
|
||
|
|
|
|
|
Percorriamo questo lungo tratto di discesa a curve e
tornanti, all'ombra delle piante, che ci conduce all'ingresso
di Valtopina
e vicino al Camposanto. Dopo gli ultimi tornanti, superato il
sottopasso della SS3
Flaminia , uscendone affianchiamo una serie di capannoni prima di
attraversare il ponte sul fiume Topino. Inizia a questo punto un'altra fase di salita che ne segue
le sponde e poi deviando a destra ci porta al sottopasso della
linea ferroviaria 🚆Orte-Falconara da dove si prosegue per i prossimi 1500m, sempre con
una pendenza abbastanza costante, sulle curve e i tornanti che
ci portano al piccolo borgo di Giove. Giunti in prossimità delle case troviamo, alla nostra
destra, una piccola Chiesetta e il Monumento ai Caduti
con un piccolo sostegno in ferro dove ci sono delle campane e
girando a sinistra, sulla stradina si arriva tra le belle case
tutte finemente ristrutturate in cui troviamo la Chiesa di San Giuseppe (Sec. XVII). Ritornati a fianco del piccolo Oratorio girando a sinistra
proseguiamo nel nostro itinerario andando ad affrontare un
saliscendi tra fondi sterrati e asfaltati che dopo circa 1500m
raggiungono il bivio della località Mascionchie. Lasciandolo alla nostra sinistra proseguiamo sulla strada
principale per giungere ad un primo bivio dove ci teniamo a
sinistra e proseguendo per oltre 2000m, prima su un'iniziale
mangiaebevi e poi su una parte in discesa, arriviamo in
località Le Case
per attraversare, nuovamente, il fiume Topino. Sulla sponda opposta giriamo a destra e iniziando un breve
strappo fino al bivio deviamo poi a sinistra per inserirci su
via Dante Alighieri.
|
||
|
|
|
|
|
Con la strada che procede ancora in salita andiamo a
percorrere i 600m che ci separano dal bivio di via F. Bisleri
dove entriamo all'interno di Nocera Umbra. Proseguendo a destra percorriamo questi primi 450m che ci
portano in piazza Umberto I° ed a questo punto è davvero ora
di fermarci per uno spuntino ed una birra che sono il premio
di questa lunga e impegnativa tappa. Il tempo scorre sempre in
fretta e così viene l'ora di ripartire, anche se la voglia di
rimetterci in sella non è molta, ed accostandoci alle
strutture di un'evento di Motocross andiamo superare Porta San Francesco
entrando nella parte storica del borgo. Corso Vittorio
Emanuele è la strada principale che lo attraversa e devo dire
che una salita così, all'interno di una cittadina medioevale,
non me l'aspettavo. Fortunatamente il tutto termina dopo soli
200m sui quali arrivati in piazza Grande troviamo alla nostra
destra la Chiesa della Madonnina (attualmente chiusa al pubblico) ed a sinistra nell'ampio piazzale la Chiesa di San Francesco–Pinacoteca (Sec. XIV). Per raggiungere il Duomo o Chiesa di Santa Maria Assunta (Sec. XI-XVIII) bisogna invece deviare a destra e percorrere via San
Rinaldo che dopo una breve salita ci conduce anche davanti
alla Torre Civica o Campanaccio (Sec. XI). Lasciamo il centro storico per inserirci su via T. Pontani
che però lasciamo subito per deviare a destra e percorrere le
curve di viale Mura e poi sul prolungamento di corso Vittorio
Emanuele sul quale raggiungiamo una piazza dove deviando a
destra imbocchiamo via Garibaldi.
|
||
|
|
|
|
|
Raggiunta una rotonda prendiamo la prima uscita e ci portiamo
su via Posta dei Cavalli sulla quale lasciamo subito il borgo
alle nostre spalle per proseguire in salita verso il bivio con
la SP361
Septempedana . Mantenendoci a destra ne percorriamo i metri necessari per
arrivare all'ingresso, a sinistra, in località
Schiagni dove si prosegue
l'ascesa con lo strappo che, adesso, si fa più impegnativo.
Fortunatamente è di breve durata e così procedendo su questa
strada laterale giungiamo ad un bivio dove si prosegue ancora
diritto fino al successivo dove invece, deviando a sinistra,
iniziamo a seguire la parte sterrata della stradina in un
paesaggio abbastanza selvaggio sotto il
Monte dei Grilli. La parte in discesa ci porta nel centro abitato della
località Grillo dove
passiamo a fianco della nuova
Chiesa di San Giovenale
(1970) e poco più avanti ritroviamo, al bivio, la SP361 e girando a destra andiamo percorrerne il tratto che,
in discesa, ci conduce al bivio. Con la curva a sinistra ci
portiamo, attraversando il ponte sul
fiume Topino, sulla SP440
di Annifo superando alcuni capannoni, alla nostra sinistra, e
attraversiamo la località
Case Basse. Da questo
punto inizia un tratto a curve e con qualche tornante che,
sempre in salita, va ad attraversare un'altra parte bellissima
e verde del territorio umbro e dopo circa 2500m raggiunge le
case del piccolo centro abitato di Bagni di Stravignano dove
presso la struttura dell'Hotel Fonte Angelica
termina il nostro tracciato odierno.
Pier
|
||
Powered by Wikiloc
![]() |
©Copyright – LongLifeMTB - Pierangelo Resnati
tutti i diritti riservati
|

Commenti
Posta un commento