Tappa 17 - Morrovalle - Porto San Giorgio
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19/05/2022
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Morrovalle - Porto San Giorgio
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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55,9
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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589
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734
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0
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0
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Note eventuali
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Serata presso l'Agriturismo Ponterosa
dove dopo un buon aperitivo, negli spazi antistanti la
struttura, è iniziata cena a base delle specialità marchigiane e
come sempre, sulla nostra tavolata di 11 persone, le bottiglie
del vino non mancano mai. La nottata passata nella quiete
assoluta ci trova tutti belli arzilli per completare l'ultima
tappa. L'itinerario è davvero concluso e tutto il tracciato, sono
sicuro, che chi lo seguirà alla fine apprezzerà davvero quanto
sia bella l'Italia
passando per luoghi che sono normalmente fuori dalla portata.
Non mi resta, a questo punto, che ringraziare gli amici con cui
ho condiviso fatiche ed emozioni e che hanno contribuito alla
stesura dell'intero tracciato e dare un
Buon Viaggio a tutti
coloro che vorranno partire per questa lunga traversata dal
Mar Tirreno all'Adriatico.
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Sant'Elpidio a Mare (FM); dal km 18 salita asfalto da
località Bivio Cascinare a centro paese
Cascinare 1400m pendenza max 13,2%.
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02
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Sant'Elpidio a Mare (FM); dal km 22 salita asfalto da
località Cascinare a bivio SP27
Elpidiense 3400m pendenza max 14,3%.
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03
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Sant'Elpidio a Mare (FM); dal km 24 saliscendi per
entrata di centro storico 2400m pendenza max 5,2%.
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04
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Monte Urano (FM); salita asfalto/sterrato su ⛿Strada Calcinara in direzione Contrada San Lorenzo 850m pendenza
max 10,5%.
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05
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Monte Urano (FM); salita asfalto/sterrato in
attraversamento Contrada San Lorenzo 1400m pendenza max
14%.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Ultima tappa non molto lunga e nemmeno troppo impegnativa
che però ha al suo interno dei passaggi bellissimi che
attraversano la campagna prima di giungere a
Montecorsaro Scalo dove
troviamo la
Abbazia di S. Maria Piè di Chienti
(Sec. X) ed in cui non puoi non fermarti per una visita, sia
all'esterno ma soprattutto all'interno. Ma le sorprese non
sono ancora finite perchè troviamo la
Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti
(Sec. IX), già all'interno del territorio comunale di
Sant'Elpidio a Mare,
per poi seguire il bellissimo passaggio all'interno del
centro storico dove, nella piazza principale, spiccano
Basilica Lateranense di Maria Santissima della
Misericordia
(1575-1578) e la
Collegiata di Sant'Elpidio Abate
(Sec. XIII).
Tanta storia e tante immagini sacre che si confondono nella
notte dei tempi e che fortunatamente ci hanno lasciato per
essere ammirate. Oltre alla storia c'è però anche il fattore
paesaggistico che, tra i saliscendi continui nel mezzo delle
colline, ci porta poi nel
Parco Fluviale del Tenna
dove a fianco dell'argine raggiungiamo i laghi. E poi che
dire dell'arrivo sulle sponde del
Mar Adriatico in
quel di
Porto Sant'Elpidio da
dove, sul bellissimo tratto della ciclo-pedonale, ci siamo
trasferiti a
Porto San Giorgio per
terminare questa importante settimana.
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Descrizione itinerario
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Lasciando la struttura dell'Agriturismo Ponterosa
ci immettiamo a sinistra sulla Strada di Montigliano e
proseguendo già in leggera discesa ci portiamo ad una
biforcazione dove deviando a sinistra percorriamo un
breve rettilineo che raggiunge un'incrocio.
Attraversando la stradina ci portiamo su un'altra
stradicciola laterale che dopo aver superato le case ci
conduce al bivio dove prendiamo a sinistra via
Cunicchio. Giunti all'altezza di un nuovo bivio ci
teniamo a sinistra e entrando nel primo off-road della
giornata andiamo a percorrere il tratturo che attraversa
un bel pratone. Ritrovato l'asfalto in Contrada Cunicchio
giriamo a sinistra e percorrendo questo breve tratto di
strada arriviamo all'altezza di un'altro crocevia dove a
destra ci portiamo in Contrada Nardone
che attraversiamo per circa 2000m prima di arrivare ad
un'altro incrocio. Svoltando a sinistra iniziamo un
saliscendi, per nulla impegnativo, che dopo circa 2000m
arriva in località Selve
dove entriamo nel territorio comunale di Montecorsaro. A fianco di un piccolo capannone troviamo il bivio e
girando a destra, seguendo le indicazioni sul cartello
della ⨇Via delle Abbazie andiamo ad affrontare le curve che ci conducono
al passaggio a livello sulla linea ferroviaria 🚆Civitanova Marche-Fabriano . Attraversandolo procediamo su un lungo rettilineo e
raggiunte le prime case di Montecorsaro Scalo
troviamo anche il bivio con la SP485
Civitanova-Macerata dove deviamo a sinistra e poi subito a destra per
imboccare via Don M. Natali.
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Il rettilineo sembra terminare davanti ad uno spiazzo
ma a destra troviamo un piccolo sentiero ciclo-pedonale
che attraversa una parte alberata e ci porta su via
della Maggiola dove, davanti a noi, c'è la millenaria Abbazia di S. Maria Piè di Chienti (Sec. X). La fermata è obbligatoria per visitarla sia
esternamente che internamente e la visita si prolunga
perchè se l'esterno è bello all'interno gli affreschi
che ne contornano le pareti sono meravigliosi. Ogni
qualvolta giungiamo in uno di questi posti il lasciarli
diventa difficile perchè sappiamo già che non
ritorneremo prestissimo da queste parti e così dispiace
tantissimo allontanarsi. Si riparte aggirando la Chiesa
per portarci poi a destra all'interno del 🌳Parco Annunziata e seguendone la stradina di uscita giungiamo in
viale Europa dove a destra procediamo fino alla prima
traversa. Curvando a destra ci portiamo sul breve
rettilineo che ci porta davanti ad un pratone e deviando
quindi a sinistra entriamo sulla stretta stradina che
raggiunge via F. Corridoni. Attraversandola utilizziamo
una ciclo-pedonale che affianca prima alcuni caseggiati
e successivamente un capannone prima di arriva ad
incrociare via Fermana. Svoltando a destra andiamo a
seguirne il rettilineo che attraversa una zona
industriale e raggiunge il bivio di via della Maggiola
dove prendiamo a sinistra per portarci al bivio con
la SP78
Picena . La curva a destra ci consente di arrivare ad una
prima rotonda dove, sul cavalcavia, attraversiamo prima
la SS77
della Valle del Chienti e successivamente il corso del fiume Chienti
per poi arrivare alla rotatoria successiva dove entriamo
all'interno del territorio comunale di Sant'Elpidio a Mare.
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Imboccata la SP8
Brancadoro ne percorriamo circa 200m e con cautela deviamo a
sinistra utilizzando l'ampia entrata che ci consente di
imboccare via E. Fermi e sulla quale iniziamo
l'attraversamento della Zona industriale Brancadoro . Dopo aver percorso il tratto che ci porta alla traversa
di via A. Volta giriamo a destra e poco dopo a sinistra per
procedere su via Galileo Galilei fino al termine
dell'asfaltata. Qui deviando a sinistra andiamo ad inserirci
su una sterrata che ci porta poi a ridosso delle sponde del
fiume dove a destra, su un bel tratturo, ci trasferiamo
sull'ampio sentiero che segue l'andamento del corso d'acqua
e sul quale raggiungiamo il bivio con la
⛿Strada Sette Camini . Mantenendoci a sinistra andiamo a superare una fattoria e
seguendo poi questa bellissima strada bianca raggiungiamo
un'incrocio e proseguiamo diritto per aggirare a sinistra un
grande pratone e riportarci poi su un lunghissimo rettilineo
sterrato dove ci ritroviamo vicino alle sponde del
fiume Chienti. Deviando a destra proseguiamo su un tratturo che passa
accanto all'argine ed al primo bivio giriamo a destra per
immetterci sulla sterrata che ci conduce poi a fianco della Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti (Sec. IX). Vedendola transennata e sentendo rumori di lavori
all'interno ci accontentiamo di guardare l'esterno e di
scattare alcune foto ricordo di questa chiesa che da
millenni è immersa nella tranquillità e nella pace della campagna.
Lasciandola proseguiamo sulla strada principale e dopo un
paio di curve raggiungiamo il bivio con l'asfaltata
⛿Strada Santa Croce dove giriamo a sinistra.
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Percorrendone circa 1400m
e seguendo il corso del
fiume Ete Morto
arriviamo al bivio con la
⛿Strada Lungo Chienti dove, deviando a destra, andiamo ad attraversare il
ponte che supera il corso d'acqua e ci portiamo in località
Bivio Cascinare. Percorrendo
il rettilineo di via G. Rossa raggiungiamo l'incrocio e
attraversando via F. Turati ci immettiamo su Strada
Cascinare dove inizia anche la salita che, già in buona
pendenza, ci porta, dopo circa 1300m, nel centro della
frazione Cascinare.
All'incrocio attraversiamo via I. Silone ed iniziamo una
breve discesa su via G. Ungaretti che con alcune curve ci
porta al bivio con via G. D'Annunzio dove giriamo a destra.
Dopo ancora qualche metro di discesa ci prepariamo allo
strappo che, nei prossimi 400m, ci fa sudare e con le
pendenze che si alzano di colpo raggiungiamo la periferia di
Castellano. Al bivio
con la SP154
Fonte di Mare giriamo a destra e sempre con una bella pendenza
andiamo ad affrontare gli ultimi metri di questa parte
abbastanza impegnativa. L'ascesa però non è ancora finita e
si prosegue su un normale pendio per i prossimi 1500m sui
quali raggiungiamo il bivio. Deviando a sinistra ci
immettiamo su quest'ampia strada dove le pendenze rimangono
ancora invariate e dopo circa 500m dobbiamo impegnarci
nuovamente a spingere sui pedali per portarci ad un bivio e
alla prima periferia di
Sant'Elpidio a Mare.
Curvando a destra ci immettiamo su via Lombardia e per i
prossimi 1300m sarà un saliscendi continuo che attraversa un
tratto della parte nuova della cittadina e nella quale ci
portiamo al bivio con la SP27
Elpidiense dove giriamo a destra.
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Per arrivare nel centro storico ci mancano però oltre 1000m
che percorriamo in salita, su una pendenza che non supera
però la doppia cifra, fino a giungere davanti a Porta Romana
dove entriamo all'interno della cinta muraria. Seguendo
corso Baccio troviamo la Chiesa di San Filippo Neri (Sec. XVIII) e superandola raggiungiamo piazza G. Matteotti in cui,
alla nostra destra, troviamo la Basilica Lateranense di Maria Santissima della
Misericordia (1575), la Torre Civica o Torre Gerosolimitana (Sec. XIV) ed avanzando nel mezzo il Palazzo del Comune (Sec. XIV) e la Collegiata di Sant'Elpidio Abate (Sec. XIII) e per noi c'è anche un attimo di pausa. Scatti
fotografici e visita all'interno della chiesa non possono
mancare per suggellare anche qui il nostro passaggio e
facendo anche rifornimento d'acqua poco dopo si riparte.
Lasciamo il centro per percorrere via Errighi ed in
leggerissima discesa giungiamo in piazzale Magnalbò e
deviando a destra giungiamo al bivio, dove alla nostra
destra troviamo l'Antico Lavatoio, e mantenendoci a sinistra ci immettiamo su via Metauro
che, con un tornante, ci conduce al bivio dove rientriamo
sulla provinciale. Girando a destra, mentre percorriamo il
lungo rettilineo di circa 500m, troviamo alla nostra
sinistra il Santuario della Madonna degli Angeli (Sec. XIII) e superandolo ci portiamo ad un bivio immettendoci, a
sinistra, sulla Strada Comunale Pozzetto. Ben presto
lasciamo le case alle nostre spalle e per i prossimi 2000m,
su un fondo prima asfaltato e poi sterrato, ci concediamo
anche questa bella discesa nel mezzo della campagna con
parziali viste del Mare Adriatico
in lontananza.
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Raggiunta una biforcazione, dove la strada che imbocchiamo
è in leggera salita, deviamo a sinistra e nel mezzo di
quest'altro bellissimo paesaggio ci portiamo con alcune
curve al bivio della ⛿Strada Calcinara dove proseguiamo a destra. Un secco strappetto di
circa 800m, su questa bellissima strada bianca ombreggiata
dalle piante, ci porta accanto ad un vigneto e al bivio
giriamo a sinistra per entrare in Contrada San Lorenzo. Arrivati a ridosso di un'altra diramazione ci manteniamo
a destra e con la strada che si impenna nuovamente
raggiungiamo l'omonimo abitato e nel territorio comunale di Monte Urano. Ritrovato l'asfalto entriamo in Contrada Sant'Isidoro
e girando a sinistra andiamo a percorrere quest'altra
bellissima stradina che attraversa la campagna e con alcuni
saliscendi arriviamo a incrociare l'ampia asfaltata
della SP28
Faleriense . Con cautela giriamo a sinistra e procediamo su questo
lungo rettilineo, dove effettivamente qualche automezzo
transita, e percorrendone poco più di 2000m raggiungiamo e
superiamo un distributore prima di deviare a destra sulla ⛿Strada Santa Caterina . Entrati in località Faleriense
e rimanendo sempre sulla strada principale alla prima
traversa deviamo a sinistra e passando accanto a quel che
resta di una Ciminiera di un'ex fornace
percorriamo quest'altra stradina sulla quale raggiungiamo il
bivio con via C. Marchesi. Girando a destra percorriamo
l'intero rettilineo che ci conduce davanti all'argine del fiume Tenna
e risalendolo deviamo poi a sinistra.
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Entriamo così all'interno del
Parco Fluviale
dove seguendone in single track e i tratturi transitiamo a
fianco dei laghetti e ci portiamo a ridosso di una cava.
Percorrendone il rettilineo sulla sterrata, a sinistra,
giungiamo di nuovo sulla provinciale e curvando a destra
iniziamo un piccolo strappo, l'ultimo della giornata, in
cui superiamo la località
Il Mulino. Inizia poi
la discesa che in breve tempo ci porta alla prima
periferia di
Porto Sant'Elpidio
dove alla grande rotonda, tra la zona industriale e un
centro commerciale, imbocchiamo la terza uscita per andare
in direzione del cavalcavia che supera la A14
Bologna-Taranto . Superandolo entriamo all'interno dell'hinterland della
cittadina e andiamo poi a percorrere un tratto brevissimo
di SS16
Adriatica che ci consente di attraversare il
fiume Tenna e
di portarci in località
Lido di Fermo. Da
questo punto, raggiunta la spiaggia, in cui ci fermiamo
per scattare le foto ricordo, e per testare la temperatura
dell'acqua, ci inseriamo sulla bellissima pista
ciclo-pedonale dove ci trasferiamo in breve tempo a
Porto San Giorgio
dove raggiungiamo la struttura dell'Hotel Rosa Meublé dove non termina solamente la tappa odierna ma
anche l'intero tracciato del
DaMareaMare in
cui, con l'aiuto di tanti amici, è stato tracciato questo
itinerario che è partito dalle coste del
Mar Tirreno ed
è terminato qui sulle spiagge del
Mar Adriatico. Grazie veramente a tutti.
Pier
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