Tappa 14 - Bagni Stravignano - Vasconi
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16/05/2022
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Bagni Stravignano - Vasconi
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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47,6
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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1049
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1140
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0
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0
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Note eventuali
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Ci siamo, pronti per riprendere il nostro posto in sella ed
iniziare quest'altra bella giornata che ci conduce oltre i
confini dell'Umbria
entrando in quelle delle Marche. I primi chilometri, le difficoltà , il continuo cambiare dei
paesaggi e le tante piccole località che abbiamo fin qui
passato hanno lasciato in tutti i componenti un qualcosa che
ci da ancor più di carica per quello che ci aspetta quest'oggi
con la tappa sicuramente impegnativa. Come sempre qualche
variazione sul tracciato originale c'è stata ma nulla di
compromettente e che ha reso quest'altro percorso sull'Appennino Umbro Marchigiano davvero molto bello.
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Nocera Umbra (PG); al km 3 strappo sterrato 350m pendenza max 15,1%.
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02
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Nocera Umbra (PG); dal km 4 inizio salita in direzione piccolo borgo di Aggi e proseguimento verso Monte Alago 6500m pendenza max 16,8%.
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03
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Pontile (MC); salita asfalto/sterrato attraversamento borgo e in direzione San Cassiano 1300m pendenza max 12,9%.
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04
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Castelraimondo (MC); località Lanciano inserimento in SP15 di Brondoleto in direzione Castel Santa Maria 4300m pendenza max 15,3%
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire
la pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva
da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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La partenza dall'Hotel
Fonte Angelica
è in una mattina soleggiata ma fresca che ti fa venire
subito la voglia di salire in sella e partire ma, come
sempre, le prime cose della giornata che dobbiamo fare è
il controllo e il successivo carico dei bagagli su mezzi e
solo dopo, queste operazioni, ci possiamo dedicare alla
colazione. Quest'oggi rispetto al tracciato originale
abbiamo dovuto far di necessità virtù perchè giunti in
alcune località i sentieri terminavano e davanti a noi
solamente campi coltivati e l'impossibilità quindi di
proseguire. Allungandolo di qualche chilometro siamo
riusciti comunque ad giungere a destinazione con tempi di
percorrenza che si sono però dilatati. Oltre a questi
motivi anche per un problema al mio freno anteriore che
perdeva olio da un o-ring vicino alla leva. Il tratto più
impegnativo della giornata arriva subito dopo aver
lasciato
Bagni di Stravignano
dove, su molti tratti sterrati, raggiungiamo la parte alta
del
Monte Alago
con oltre 7000m di salita che però non arriva mai
all'eccesso. Per il resto ordinaria amministrazione dove,
anche se abbiamo percorso strade provinciali, il traffico
è risultato praticamente nullo.
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Descrizione itinerario
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Dal bel giardino dell'Hotel Fonte Angelica
si parte uscendo subito sulla SP440
di Annifo dove a destra andiamo a percorrere un breve
rettilineo e successivamente l'ampia curva, a
sinistra, che ci conduce davanti alla
Chiesa di Santa Maria Vergine
a Stravignano.
Mantenendoci a sinistra entriamo sulla strada bianca
che in discesa passa, dopo la curva, accanto ad una
vecchia casa in pietra e procediamo su una buona
pendenza, negativa, per circa 800m raggiungendo un
breve falsopiano. Percorsi poi i due tornanti che ci
portano in discesa verso la localitÃ
Acciano-Fossaccio
andiamo a superare le poche case ed al bivio ci
manteniamo a sinistra per seguire questa bella
strada asfaltata. Arrivati all'altezza di una
traversa, da dove partono poi due sterrate, giriamo
a destra e ci infiliamo in quella davanti a noi e
che entra all'interno del boschetto. Seguendo il
🚩Sentiero 306
, che corre non distante dalle sponde del
fiume Topino, andiamo ad affrontare un breve strappo
all'interno dell'area boscosa prima di arrivare
sulla strada bianca che a destra ci porta sul
piazzale sterrato della cava. Deviando a sinistra
seguiamo il sentiero che inizialmente va ad
attraversare i pratoni circostanti e affrontando
un'altra breve salita, all'interno di un boschetto,
giungiamo ad un bivio dove troviamo la bella ed
ampia strada bianca. Curvando a sinistra
inizia, in questo punto, la parte più impegnativa
dell'itinerario odierno con l'arrivo al piccolo
borgo di
Aggi in cui le
pendenze sono già in doppia cifra.
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Superata la bellissima
Chiesetta di Santa Lucia
(Sec. XII) proseguiamo su un iniziale fondo asfaltato che
diventa nuovamente sterrato e prosegue fino al
bivio con la strada regionale SR361
Septempedana dove giriamo a destra. Sull'ampia sede stradale
in leggera ascesa, quasi senza traffico automobilistico,
ne percorriamo circa 500m per portarci all'ingresso, a
sinistra, della bella sterrata che, ancora in salita,
giunge al bivio con il
🚩Sentiero Italia CN09B
. Girando a sinistra iniziamo l'ascesa in cui sui
prossimi 4000m ci concentreremo sulle continue curve e
tornanti fino ad arrivare prima nei pressi della cima
del
Monte Cerecione
e successivamente alle radure del
Monte Alago
in localitÃ
Pian delle Stelle a
quota 913m. Raggiunto il bivio, sulla strada asfaltata, girando
a destra imbocchiamo la SP272
di Monte Alago che inizia su un tratto in falsopiano e poi
in discesa, su asfalto, per i prossimi 1800m fino ad
un bivio. Tenendoci a destra ci portiamo su
quest'altra strada che è sempre in discesa, dove il paesaggio si apre con
le splendide viste dei monti che fanno già parte
della regione
Marche. Non incontriamo la benché minima traccia di
autovetture e dopo circa 4000m arriviamo nel piccolo
agglomerato di case di Casaluna. Il gruppo, sfilacciato per la diversa velocità in
cui si affronta la discesa, qui si riorganizza e
attraversate le poche abitazioni subito dopo il
tornante giriamo a destra. Proseguendo su un fondo
sterrato e poi su tratturi andiamo ad attraversare
alcuni terreni incolti e sempre in discesa
raggiungiamo dopo oltre 1000m la biforcazione che,
imboccata a destra, ci riporta sulla strada
precedente dove aggiriamo il
Colle Goruglio.
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Poco più avanti, attraversato il confine, siamo giunti
nella regione
Marche e
proseguendo su un tratto in leggerissima discesa, dopo
circa 1600m arrivati al bivio con la SP361
Strada Septempedana , girando a destra, ne percorriamo davvero pochi metri
per arrivare a fianco dell'innesto della sterrata.
Deviando a sinistra entriamo sulla stradina che ci porta,
nuovamente in off-road, dove superiamo il
Ponte delle Pecore
ed all'interno dell'alta
Valle del fiume Potenza, si prosegue a ridosso del bosco e non lontani dalle
sponde del fiume. Percorrendo un saliscendi continuo dopo
circa 2500m riattraversiamo il corso d'acqua fino ad
incrociare, nuovamente, la provinciale dove girando a
destra andiamo in direzione del piccolo borgo di
Spindoli. Giunti a fianco della strada d'ingresso al paese
deviamo a sinistra per attraversarlo tutto e riportarci,
poi, nuovamente sulla strada principale. L'ampia curva a
sinistra ci porta in localitÃ
Vallibbia
dove a sinistra, quasi nascosta tra le piante, troviamo la
piccola
Chiesa della Madonna de La Salette
(1952) e lasciandola alle nostre spalle proseguiamo in
direzione dell'agriturismo perchè iniziano a sentirsi i
primi morsi della fame. Deviando dalla nostra traccia per
raggiungerlo ci dedichiamo a questa bella pausa
gastronomica dove effettivamente abbiamo mangiato molto
bene. Si riparte ritornando sul provinciale e dopo
superato il cartello che ci indica che siamo arrivati in
localitÃ
Castagna deviamo a
destra quando troviamo la stradina asfaltata con le
indicazioni verso la localitÃ
Valcora.
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Varcato nuovamente il fiume ci dirigiamo verso il
piccolo agglomerato di case e attraversandolo a sinistra
ci riportiamo in off-road su una parte di territorio
abbastanza selvaggia ed abbastanza boscosa fino a
giungere ad una grande radura. Al successivo incrocio,
delle sterrate, proseguiamo diritto entrando in frazione
Castello ed in
breve tempo arriviamo nel mezzo delle case del paese
dove ritroviamo anche la strada asfaltata. Poco distanti
dalla bella
Chiesa S. Giovanni Battista
(1279-1283) giriamo a sinistra e percorrendo un breve rettilineo
giungiamo ad un'incrocio nei pressi di un piccolo
ponticello che attraversa un canale. Prendendo la sterrata
che parte a destra procediamo su questo tratto della
Piana di Pioraco, che fa parte della
Rete Natura della Regione Marche, in un bellissimo contesto pianeggiante dove si ha la
possibilità di gustarsi il paesaggio dei vicini monti.
Raggiunto un'incrocio all'altezza dell'area camper
proseguiamo diritto e andiamo a superare la parte
retrostante di un capannone su un'altro bellissimo tratto
fuoristrada che su un saliscendi ci fa arrivare, dopo uno
strappo, tra le prime case della piccola frazione
Pontile. Ritrovato
l'asfalto e giunti all'incrocio giriamo a destra per
procedere ancora in salita verso il centro abitato un pò
arroccato sulla collina e dopo aver superato la curva a
gomito, che ci fa risalire nella parte più alta del paese,
giunti all'altezza dell'unica traversa deviamo a destra.
Poco dopo, lasciato il tratto asfaltato e seguendo il
🚩Sentiero 266C
, proseguiamo ancora con un'ultimo strappo all'interno
del bosco prima di iniziare la discesa verso la localitÃ
di
San Cassiano.
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Quando entriamo all'interno delle case ci fermiamo
qualche minuto per fare un pò di scorta di acqua, non
lontani dalla piccola
Chiesa di San Cassiano
(1350‐1407), per poi riprendere il nostro itinerario con la parte
in discesa su cui raggiungiamo uno slargo ed un bivio.
Deviando a destra andiamo a percorrere quest'altra bella e
stretta stradicciola che costeggia la collina ed arriva a
ridosso del ponte che attraversa il
fiume Potenza
dove al bivio ci manteniamo a destra superando le
transenne. Sulla
⛿Ciclo-pedonale Costa Eletta dopo oltre 2000m raggiungiamo il
Ponte delle Capre
e con una deviazione, anche qui a destra, percorriamo il
rettilineo che parte a fianco all'argine e sul quale
arriviamo a ridosso del
Ponte del Bacio. Ennesimo attraversamento del corso d'acqua per
ritrovare la SP361 sulla quale girando a destra andiamo a seguire il
rettilineo e giungiamo alle prime case di
Pioraco. All'inizio
del paese, alla nostra sinistra, troviamo il
Santuario della Madonna della Grotta
(Sec. XVIII) e superandolo arriviamo nel centro cittadino su largo
Giacomo Leopardi e ci portiamo, a destra, sul belvedere
Aldo Vincenzetti per una breve pausa. Lo scatto di qualche
foto ricordo non può mancare e così abbiamo anche il tempo
per vedere la bella
Chiesa di San Francesco
(1300‐1324) di questo paesino che è sorto nella parte di
restringimento della valle ed è incastonato tra i monti.
Ripartiamo attraversando il centro storico, dove le stradine
sono veramente strettissime, per giungere a fianco di un
grande capannone dove imbocchiamo a sinistra via
Camellaria.
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Seguendola si giunge all'ingresso di una galleria, che
aggiriamo superando le transenne che delimitano il
passaggio sul tratto ciclo-pedonale, per poi ritrovarla e
passare accanto, alla
Chiesa del Santissimo Crocefisso
(Sec. XIV) che si vede più in basso rispetto al manto stradale.
Superandola procediamo sul tratto che passa a fianco delle
grandi falesie della
Placca di Daje
per poi proseguire in direzione del bivio con la
provinciale dove, con cautela, deviamo a sinistra per
iniziare un lungo tratto, in leggera discesa. Nei prossimi
3500m andiamo a superare le localitÃ
Paradiso e
Piani di Lanciano
prima di giungere alla traversa d'ingresso
della SP15
di Brondoleto che inizia quasi subito in salita e che ci conduce,
dopo circa 1700m, all'ingresso in localitÃ
Brondoleto in cui
troviamo la
Chiesa di San Lorenzo
(1572) appena restaurata dopo il terremoto ma ancora in fase
dei controlli strutturali. Proseguendo nel mezzo di questo
bellissimo spazio collinare andiamo a superare alcuni
vigneti che si alternano a campi di girasoli e che danno
una colorazione incredibile mentre transitiamo su questa
strada a tratti alberati. Un'ulteriore strappo lo
troviamo dopo il km 41 che ci prepara all'ulteriore salita
che raggiunge l'esterno di
Castel Santa Maria
(1212) da dove si prosegue diritto rimanendo sempre sulla
strada principale dove il saliscendi è continuo così come
sono molteplici i paesaggi che vediamo alla nostra destra.
Il nostro navigatore ci informa intanto che mancano
davvero pochi chilometri all'arrivo e così iniziamo un
mangiaebevi che ci conduce in localitÃ
Vasconi dove termina
quest'altra bellissima tappa del nostro tour.
Pier
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