Tappa 05 - San Filippo a Ponzano - Larniano

23/05/2019
San Filippo a Ponzano - Larniano
 Distanza KM
Dislivello 
Tempo 
Meteo
38,9
Salita 
Discesa 
Trascorso 
In Movimento 
994
836
0
0

Note eventuali
La prima notte senza pioggia è quella del quinto giorno. Siamo in partenza e le strade, appena messe le nostre gomme sull'asfalto sono incredibilmente asciutte. Di certo siamo stati fortunati perchè da Livorno, fin qui, a San Filippo a Ponzano non abbiamo mai preso una goccia d'acqua. In compenso, però, un itinerario che ci ha dato davvero tante soddisfazioni e anche quest'oggi non ci siamo fatti mancare proprio niente perchè, passando per questi stupendi borghi, ti vien voglia di proseguire sempre per un'altra tappa senza fermarti mai. Adesso mancano davvero pochi chilometri per arrivare all'imbocco del tratto Valdelsa-Assisi dello scorso anno ma in cuor nostro non vorremmo finire così presto quest'avventura che ci ha regalato davvero una nuova serie di esperienze che non dimenticheremo tanto facilmente. Tanta roba davvero e tra storia, paesaggi favolosi e cene, all'insegna dei prodotti tipici, come faremo a scordarci di questi bellissimi giorni passati in compagnia.

Tracciato adatto a: 
Mountain bike
@-Mtb
Gravel

Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati 
Note
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Gruppo
 
 

N.

Descrizione

01
Poggibonsi (SI); da località San Filippo a Ponzano a località San Martino salita asfalto 800m pendenza max 7,4%. 
02
Barberino Tavarnelle (FI); da località Cipressino (zona industriale) a bivio Linari salita asfalto 1600m pendenza max 11,4%.
03
Linari (FI); da bivio fattoria a borgo di Sant'Appiano salita asfalto 1300m pendenza max 13,7%. 
04
Barberino Tavarnelle (FI); al km 10 strappo asfalto 600m pendenza max 10,4%.
05
Barberino Tavarnelle (FI); al km 14 su Strada di Vico  salita asfalto 900m pendenza max 17,9%.
06
Vico d'Elsa (FI); saliscendi asfalto in direzione del centro storico del borgo 1300m pendenza max 7,8%.
07
Ulignano (SI); al km 20 salita/strappo su sterrato e nel mezzo del vigneto 750m pendenza max 12%.
08
San Gimignano (SI); al km 21 salita sterrato nel mezzo del vigneto 1000m pendenza max 19,3%.
09
San Gimignano (SI) dal piazzale della località Casale (Cantina) a bivio  SP127 di Ulignano  1000m pendenza max 16,4%.
10
San Gimignano (SI); salita asfalto su  SP127 di Ulignano  da località Santa Croce a interno centro storico San Gimignano 1500m pendenza max 12,2%. 
11
San Gimignano (SI); salita asfalto da centro storico a fattoria di Larniano 4500m pendenza max 10,7%.
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Tracciato percorribile in sella al:
 

Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale)
Garmin
Google Maps
Outdooractive
Wikiloc

Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.

Note
 
 
Serata e cena fantastica all'Agriturismo Le Cantinacce dove abbiamo assaggiato un'altra volta i sapori di Toscana con menù a base di carne tra qualche buon bicchiere di vino e tante risate. La notte è passata tranquilla, nella quiete e silenzio più totale presso l'Hotel Primavera e questa mattina al risveglio una bella colazione a base di brioche succhi di frutta, cappuccini, biscotti fette biscottate marmellata e quant'altro trovate sul bel tavolo a self service davvero ricco di prodotti. Salutiamo i proprietari ed una volta ritirate le nostre mountain bike dal locale che, anche in questa struttura abbiamo avuto a disposizione, iniziamo i preparativi per rimettere sui nostri mezzi, come nei giorni precedenti, tutta la nostra attrezzatura. 

Descrizione itinerario
 
 
Si parte con un giornata non proprio limpidissima e con una temperatura non eccessivamente elevata ma il cielo quest'oggi è di un colore diverso rispetto ai giorni precedenti. Usciamo dal parcheggio antistante l'hotel e ci teniamo a sinistra imboccando la  SS2 Cassia  in un contesto di paesaggio davvero molto bello con queste colline verdi dove la vite la fa da padrone. Nonostante stiamo procedendo su una strada a grande percorribilità le auto ci sono ma non certamente in quantità come quelle a cui siamo abituati e con queste premesse andiamo a superare l'Antico Casale, dimora, per una notte, di Papa Pio VII proseguiamo verso la zona industriale di Cipressino. In questo punto lasciamo la statale e deviando a destra ci portiamo sulla Strada di Sant'Appiano  che parte subito in salita e nel mezzo dei cipressi e con pendenze che man mano che avanziamo salgono andiamo in direzione del piccolo borgo di Sant'Appiano. Lo raggiungiamo dopo aver percorso 3km tra uliveti e viste sulla campagna davvero stupende e arrivati a ridosso della stradina che risale verso la Pieve di Sant'Appiano (Sec. X) la troviamo chiusa ed in manutenzione e superandola, senza fermarci, ci perdiamo la visita di una delle più belle chiese della Valdelsa. Lasciato il paesino senza mai incontrare mezzi motorizzati rimaniamo sempre sull'asfaltata che attraversa uliveti e vigneti e su un tratto pianeggiante ci portiamo al bivio. 
  
 
 
Girando a sinistra, seguendo le indicazioni per Certaldo, ed imboccata la Strada di Poneta  la seguiamo per circa 1000m poi, giunti alla biforcazione, ci teniamo a destra per percorrere la Strada di Vico  superando il piccolo borgo di Pastine. Sulla stretta stradina, che passa nel mezzo di un tratto boscoso, si prosegue in saliscendi fino all'arrivo, dopo circa 3,5km a Vico d'Elsa dove imbocchiamo via della Villa che a destra va in direzione delle prime case del paese. Strada, ovviamente, in salita, che percorriamo per arrivare in piazza Leto Fratini dove un piccolo tornante ci porta all'interno del centro storico e su via P. Bartalini arriviamo poi in Piazza Torrigiani dove a destra troviamo la Chiesa di Sant'Andrea (Sec. XIV). Porta chiusa e quindi non accessibile, all'interno, anche se sono le 10:30 del mattino e questo è un vero peccato ma ce ne facciamo una ragione perchè non è la prima e non sarà l'ultima volta. Non ci resta che scendere di sella e andare a gustarci un buon caffè nell'attiguo bar sulla piazza e mentre notiamo che non ci sono persone in giro, il paese, seppur abitato, sembra una ghost town. Entrando nel circolo, veniamo invece accolti molto cordialmente dalla proprietaria che vedendoci bardati con tanto di zaini ci chiede da dove arriviamo e dove siamo diretti e tra qualche battuta e un sorso di buon caffè gli spieghiamo l'itinerario che andremo a seguire da questo punto fino all'arrivo. Dopo aver pagato usciamo ed incredibilmente una persona la troviamo, una ragazza anch'essa incuriosita da questi cinque ceffi che transitano in paese a quest'ora con cui scambiamo volentieri quattro chiacchere parlando anche con lei della nostra avventura. 
   
 
 
Salutandola ci rimettiamo in sella ed entriamo sulla Strada delle Stallacce  che in bella discesa tra filari di viti ci porta fino alla rotonda sulla quale percorriamo un brevissimo tratto di  SR429 di Val d'Elsa  per tenerci a sinistra e prima di arrivare alla rotatoria successiva attraversiamo il ponte sulla Linea Ferroviaria 🚆Siena-Empoli . Attraversato il ponte sul fiume Elsa presso la Steccaia di Ulignano seguiamo un brevissimo tratto di via Pisana per arrivare al bivio con via San Galgano dove giriamo a sinistra. La percorriamo fino ad incrociare la  SP95 di Piano D'Elsa  e deviando a sinistra andiamo a percorrerne poco meno di 200m e portarci alla traversa, a destra, quando troviamo l'indicazione La Ripa. La stradina asfaltata diventa quasi subito sterrata e passando nel mezzo dei bei vigneti della Vernaccia proseguiamo al momento in un tratto abbastanza pianeggiante ma sappiamo già che non sarà così per molto. Essendo terreni argillosi la nostra paura è quella di trovare, più avanti, qualche tratto dove il fango diventa appiccicoso e nel mezzo dei vigneti abbiamo già provato, a nostre spese, che molto spesso il fondo è proprio di questo tipo. Per il momento avanziamo su una bella strada bianca con qualche buca dove siamo costretti a zigzagare per non entrare in questi piccoli laghi di cui non conosciamo la profondità ed incontrando un fattore, che si sta recando alla vigna chiedo se la sulla strada ci siano per caso cancelli oppure divieti di accesso. 
  
 
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Ci dice anche di rimanere su questa sterrata dove non ci sono ostacoli e che loro la utilizzano tutti i giorni per l'andirivieni da e per le vigne. Lo ringrazio e proseguo verso il piccolo gruppetto che nel frattempo si è fermato ad aspettarmi ed informati gli amici sulle novità si riparte. Attraversando un bellissimo vigneto ci portiamo su un'altra sterrata dove il fondo adesso cambia ed entrando poi nel bosco inizia una salita dove in brevi tratti il fondo rimane un poco viscido ma sono fortunatamente pochi i metri in cui zigzaghiamo per evitare le buche. Superati poi alcuni agriturismi ed in leggera discesa arriviamo in località Sant'Andrea ed incrociata la  SP127 di Ulignano  giriamo a destra per percorrerne i 100m che ci separano dal bivio. Deviando a sinistra ritorniamo nel mezzo dei grandi vigneti con la strada che continua in falsopiano seguiamo le frecce con l'indicazione Casale-Ponte Rondolino e ci portiamo in discesa sulla stradina che tra un vigneto ed un uliveto ci conduce all'esterno sul piazzale di una cantina. Superandolo su strada bianca giriamo a sinistra passando il piccolo ponte sul torrente Borro Vergaia e subito dopo ci attende la rampa di oltre un chilometro che però ti vien voglia di provarla e riprovarla perché si trova in un paesaggio davvero unico. La collina dove sorge San Gimignano, è visibile da qui con le sue torri che svettano nel cielo azzurro, dall'altra parte la collina dove il vigneto si perde a vista d'occhio e gli uomini che stanno lavorando la vigna si vedono talmente piccoli che sembrano lontanissimi. 
   
 
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Su questa bellissima strada bianca che attraversa quest'immenso vigneto non troviamo nessuno ed arrivati ad incrociare nuovamente la  SP127  passiamo accanto alla piccola località Santa Croce prima di raggiungere il grande svincolo di San Gimignano. Girando a sinistra ed arrivati davanti alla casa dove c'è la scritta del paese ci teniamo ancora sinistra ed utilizzando un tratto della ciclo pedonale entriamo all'interno del borgo per Porta San Matteo che è posta sulla Via Francigena in direzione Pisa. Ci fanno compagnia un sacco di turisti di nazionalità diverse dove passandogli accanto si sentono le varie cadenze delle lingue, si vedono gli atteggiamenti ed il modo diverso di approcciare le bellezze del nostro patrimonio artistico. Andiamo adagio e cerchiamo di recare il minor disagio possibile ai pedoni, che sono tantissimi, e mentre stiamo percorrendo via San Matteo, caratteristica via del centro storico, veniamo fermati da una pattuglia di Polizia Urbana che intima di scendere di sella e proseguire a piedi. La strada è in leggera salita e piena di negozi, bar, ristoranti e qualsivoglia locale e decidiamo così, adesso che siamo praticamente quasi alla fine del percorso, di concederci il gusto di una buona pizza che non assaggiamo qualche giorno. Parcheggiate le nostre mountain bike vicino ai nostri tavoli e tolti dalle spalle i pesi degli zaini ci sediamo e per riposare il tempo necessario che dedichiamo al pranzo. 
  
 
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Terminato il tutto si riparte e proseguendo sulla viuzza incontriamo Torre Chigi (Sec. XIII) e Torre Rognosa (Sec. XIII) per arrivare poi in in piazza delle Erbe che si trova a fianco di piazza Duomo. Da qui possiamo ammirare il Duomo di San Gimignano o Collegiata di Santa Maria Assunta (Sec. X) e dopo la foto di rito con il duomo alle spalle, che gentilmente ci scatta un'americano di passaggio si riparte. Passiamo per la Torre Grossa (Sec. XIII) la Torre del Diavolo (Sec. XIII) e la bella Piazza della Cisterna (Sec. XIII). Risaliti in sella andiamo a percorrere via del Castello ed in discesa superiamo la piccola Chiesa di San Lorenzo al Ponte (Sec. XIII) e portandoci al bivio giriamo a destra su via Santo Stefano per deviare ancora a destra quando troviamo via Piandornella e nello stretto vicolo, leggermente in salita, arriviamo su via San Giovanni. Girando a sinistra percorriamo quest'altra viuzza, colma di turisti, arrivando a superare Porta San Giovanni dove usciamo dalle mura del borgo per aggirare la grande aiuola, che fa da rotonda, e ci immettiamo a sinistra sulla  SP1 di San Gimignano  arrivando, dopo la curva, alla rotonda successiva dove giriamo a destra imboccando un brevissimo tratto della  SP47 di Castel San Gimignano . Giriamo, poi, subito a sinistra per percorrere la Strada Comunale di Santa Lucia per portarci al Convento di Monte Oliveto Minore (Sec. XIV). 
    
 
 
 
Troviamo anche questo edificio chiuso ed in manutenzione ma possiamo passare verso la parte retrostante della Chiesa dove si trova l'abside a forma semicircolare. La visita dura perciò solo il tempo degli scatti fotografici ed è un vero peccato perché vedere anche l'interno di questa struttura non sarebbe stato cosi tanto male. Ripresa la Strada Comunale di Santa Lucia la percorriamo nel senso opposto a quello precedente ed arriviamo nuovamente alla rotonda e davanti all'entrata di Porta San Giovanni a San Gimignano. Questa volta ci manteniamo a sinistra e andiamo a percorrere un tratto della  SP1  fino alla rotonda della località San Michele dove alla seconda uscita imbocchiamo la  SP69 di Cellole  dove superiamo la località La Cappuccina e Montese prima di arrivare al bivio della Pieve di Santa Maria Assunta di Cellole (1238). L'ampia strada provinciale risale ancora la collina mentre si prosegue in direzione della località Buonriposo che è il penultimo bivio prima dell'arrivo a quello quello di Larniano dove ci attende ancora una parte sterrata che raggiunge la Fattoria di Larniano dove ci fermiamo per la notte.
Pier
  
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