Tappa 06 - Larniano - Certaldo

24/05/2019
Larniano - Certaldo
 Distanza KM
Dislivello 
Tempo 
Meteo
15,1
Salita 
Discesa 
Trascorso 
In Movimento 
234
540
0
0

Note eventuali
Dopo un'altra bellissima serata, da ricordare, quest'oggi ci aspetta l'ultima tappa del nostro viaggio, sarà quasi un trasferimento perché la distanza che ci separa dalla stazione di Certaldo è davvero minima. Nonostante questo avremo ancora l'opportunità di passare in località dove mai in precedenza siamo passati e quindi anche se il tragitto sarà breve faremo altre conoscenze del bellissimo territorio che ci circonda. Nulla da dire su questi giorni che sono come volati e dove la compagnia, sempre ottima, si è rinsaldata man mano che procedavamo su queste strade tutte sconosciute. Di certo non abbiamo fatto una passeggiata, non tanto per i km e il dislivello complessivo, quanto per lo zaino che dopo qualche giorno inizia davvero a pesare e rallenta l'andatura in modo e a tratti vistosissimo. Però tutto questo fa parte delle nostre scelte perché partire sapendo di dover raggiungere tutti i giorni un'altra destinazione è quel qualcosa in più che rende questa vacanza ancor più bella. Grazie davvero a Dino, Luigi, Maurizio e Rossano che con la loro simpatia hanno fatto di questi giorni un evento che mai scorderemo.

Tracciato adatto a: 
Mountain bike
@-Mtb
Gravel

Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati 
Note
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Gruppo
DAMAREAMARE
 

N.

Descrizione

01
San Gimignano (SI); salita sterrato da bivio  SP69 di Cellole  verso la Pieve di Santa Maria in Cellole 500m pendenza al 14,6%.
02
San Gimignano (SI); salita asfalto da località PancoleAbbazia di Pancole 300m pendenza max 10,2%.
03
San Gimignano (SI); salita asfalto dal km 5 in direzione Villa del Monte 250m pendenza max 12,2%. 
04
Certaldo (SI); salita asfalto in direzione Certaldo Alta 600m pendenza max 17,4%.
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20
 
 
Tracciato percorribile in sella al:
100%

Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale)
Garmin
Google Maps
Outdooractive
Wikiloc

Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.

Note
 
 
Serata ieri sera bellissima in compagnia di Carla, Laura e Stefano che hanno organizzato per noi questa bellissima cena a base di prodotti locali. Come sempre grande allegria a tavola e dopo averci riaccompagnato alla Fattoria di Larniano salutiamo Laura e Stefano che rivedremo prossimamente mentre con Carla l'appuntamento è per domani mattina prima della partenza. Dormiamo in questo luogo dove i soli rumori che si sentono sono quelli dei canti degli uccelli e quelli delle frasche degli alberi che si muovono con il vento. Le nostre camere sono posizionate all'interno della Torre Medioevale della struttura e perciò il silenzio è già, di per se,  assicurato visto lo spessore dei muri. Notte tranquilla e sveglia al mattino verso le 8:00 per andare a far colazione nella bella sala al pian terreno. Bel tavolo pieno di buon prodotti che non vedono l'ora di essere assaggiati e terminata la colazione e saldato il conto dell'albergo ritorniamo in camera per ritirare le ultime cose e ci avviamo a prendere le nostre mountain bike. Dopo aver verificato la situazione della mia gomma anteriore, dopo la foratura di ieri, in cui il lattice all'interno ha fatto il suo sporco lavoro, dopo aver rimesso aria sembra che non ci siano più perdite. Ultimi scatti con Carla ed dopo il saluto di commiato con un bacio quando usciamo dal cancello di questa stupenda località la prima cosa che ti viene spontanea fare è quella di girarti e vedere quanto è davvero bello questo luogo circondato da campi, vigneti e boschi dove si vive davvero in un'altra dimensione rispetto a quello a cui siamo abituati.

Descrizione itinerario
 
 
Ritornati sulla  SP69 di Cellole  ripercorriamo per un breve tratto, 1500m, la provinciale da cui siamo arrivati ieri ma arrivati al bivio per Cellole giriamo a sinistra e dopo un brevissimo tratto di strada sterrata, leggermente in salita, arriviamo davanti al Monastero di Bose ed alla Pieve di Santa Maria in Cellole (Sec. XIII). Siamo sulla Via Francigena e qui, al Monastero, vengono accolti i pellegrini di passaggio da e per raggiungere Roma. Non possiamo non entrare in questa bellissima Chiesa che all'arrivo risulta parzialmente nascosta da dei fantastici cipressi che donano ancor più serenità ad un luogo già bellissimo. All'interno molto semplice dove le tre navate sono subito sormontate dalle travature di legno che sorreggono il tetto noto che sulle pareti non ci sono affreschi ma se ne trovano, invece, parti sulle colonne. Nella parte destra, all'entrata, c'è il bellissimo Fonte Battesimale e sul fondo della navata un bel Crocefisso. Terminiamo la visita uscendo sul piazzale e dopo gli ultimi scatti fotografici degli esterni ci rimettiamo in sella e superando le catene, ci teniamo a destra per percorrere la bella strada bianca che dopo aver attraversato il boschetto passa nel mezzo di vigneti e uliveti arrivando al piccolo Borgo di Collemucioli
  
 
 
Proseguendo, in questo bellissimo contesto, arriviamo al bivio e ci teniamo a destra per giungere sull'asfaltata via Pancole e girando a sinistra percorriamo la bella stradina dove il verde la fa davvero da padrone con i lunghi filari di viti ed i tantissimi ulivi che si trovano sparsi sui vari poggi e che danno al panorama un vero e proprio tocco di bellezza sopraffina. La strada quasi sempre pianeggiante ci conduce dopo la curva a sinistra a vedere sulla collina l'Abbazia di Pancole (1670) che raggiungiamo dopo una breve salita. Entrando sul piazzale a fianco della Chiesa troviamo un gruppo di biker che stanno uscendo dal portico e ci soffermiamo a parlare con loro scoprendo, con simpatia, che sono brianzoli come noi e che stanno percorrendo il tratto di Via Francigena fino a Siena. A differenza nostra loro non hanno zaini da portare ma c'è un furgone che li precede dove caricano le loro varie vettovaglie che ritroveranno poi la sera al loro arrivo. Foto di rito e si passa ai saluti e li vediamo partire uscendo sulla strada e scomparire dietro la siepe. Noi intanto entriamo all'interno di questa bella Chiesa Santuario di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza (Sec. XVII) ma quella che vediamo adesso è però una ricostruzione perché durante il secondo conflitto mondiale i tedeschi in ritirata la minarono e la fecero saltare ed, incredibilmente, l'unica parete che rimase in piedi fu quella dove si trovava il quadro raffigurante la Madonna. 
   
 
 
Usciti e dopo aver scattato qualche bella foto anche agli esterni si riparte e riportandoci su via Pancole giriamo a sinistra e procediamo in un susseguirsi di saliscendi arrivando in località Pozzini dove la strada devia a destra. Percorriamo circa 2 chilometri prima di arrivare davanti a Villa del Monte e in questo splendido scenario abbiamo la possibilità di scattare qualche bella fotografia all'interno della tenuta e di alcuni scorci che sono visibili, sulla vallata, tra il muro di cinta e la villa che si trova sulla destra. Ripreso il nostro itinerario e procedendo sempre diritto su via del Sasso, accompagnati da una fila interminabile di cipressi, iniziamo la discesa che supera le località Canonica, Marcignanella, Marcignana, prima di arrivare a Badia a Elmi una frazione del comune di San Gimignano. Attraversiamo il paese e arrivati al bivio proseguiamo, a sinistra, per un breve tratto sulla  SP1 di San Gimignano raggiungendo poi l'incrocio con la  SP64 di Serre di Rapolano  dove giriamo a destra. Superata la rotonda proseguiamo sul rettilineo fino al sottopasso pedonale della ferrovia e risaliti dalla parte opposta arriviamo tra le prime case di Certaldo e proseguiamo verso il centro cittadino. Raggiunta piazza Libertà ci portiamo poi su via Roma ed iniziamo la salita verso Certaldo Alto con la breve ma non molto impegnativa ascesa che ci porta al all'esterno delle mura della vecchia città medioevale che ha dato i natali a Giovanni Boccaccio (1313-1374). 
  
 
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Entriamo da piazza Sant'Annunziata e girando poi a destra percorriamo la bella e larga strada di via G. Boccaccio e superata la casa natale dello scrittore, che attualmente ospita un museo, proseguiamo sempre diritto per giungere davanti alla Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo (Sec. XII). Scesi sella visitiamo questo angolo storico dove più avanti troviamo il Palazzo Pretorio (Sec. XII) e la Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero (Sec. XII) che è collegata al Palazzo. Seguiamo le stradine del centro storico e poi lasciamo questa piccola perla della Valdelsa perché per noi arriva il momento della partenza e quindi dobbiamo recarci in stazione dove ci attende il treno che ci riporterà in Brianza. Prima però riusciamo a mangiarci un buon piatto di Pici all'Aglione presso il Ristorante il Pirata che si trova in Piazza G. Boccaccio davanti alla Chiesa di San Tommaso (1885) Pasto frugale ma di ottima qualità accompagnato da un buon bicchiere di vino che per oggi può bastare perché il viaggio in treno sarà lungo e non arriveremo che prima di sera a casa. Termina così questa bella settimana tra le colline della toscana che rimarrà per sempre all'interno dei nostri ricordi sia per le tante bellezze che abbiamo visto ma anche per la bellissima compagnia che ci siamo regalati durante questo tour.
Pier
   

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