Tappa 01 - Livorno - Pontedera
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19/05/2019
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Livorno - Pontedera
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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51,2
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀⛈
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216
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218
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4:35
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3:23
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Note eventuali
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Con la prima tappa di oggi, iniziamo a seguire il percorso che da Livorno ci condurrà in Valdelsa. Sarà una tappa di trasferimento perché arrivando con il treno
da Milano
abbiamo a disposizione solo mezza giornata per raggiungere la
struttura dove ci fermeremo per passare la notte. Quando arriviamo
il tempo non è certo dei migliori ed a Pisa un grosso temporale ci da il benvenuto. Fortunatamente
quando arriviamo alla stazione di Livorno, uscendo sulla strada, sembra passato anche se nuvoloni bianchi
e grigi di addensano sopra le nostre teste. Decidiamo quindi, a
malincuore, di non passare per il bel centro cittadino ma di
partire per la nostra meta perché arrivare fradici non piace a
nessuno.
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Livorno (LI); località La Puzzolente strappo 250m pendenza max 7,7%.
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02
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Livorno (LI); località Acquedotto Lorenese strappo 800m pendenza max 6,7%.
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03
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Livorno (LI); località Guasticce salita sterrato 450m pendenza max 17,3%.
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04
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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C'è solo il tempo per mettere qualcosa sotto i denti e poi si parte, dal piazzale della Stazione di Livorno, per iniziare questo itinerario che sarà la prima tappa del tour che stiamo tracciando. E' stata una giornata all'insegna dei tratti pianeggianti perchè, nonostante i chilometri da percorrere, per giungere al nostro punto di arrivo, Pontedera, il dislivello è davvero basso. Poche le cose da segnalare nella tappa se non le tante stradine e le sterrate che ci hanno tenuto lontano dal traffico. Il bilancio dell'itinerario è buono perchè nonostante i grossi nuvoloni che ci precedevano e seguivano non abbiamo mai preso una goccia d'acqua anche se, in alcuni punti, i terreni erano veramente giunti al limite della percorrenza. | |||
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Descrizione itinerario
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Dal piazzale della Stazione di Livorno (Centrale) iniziamo questo nostro percorso percorrendo la strada che
aggira la grande aiuola e ci portiamo poi a destra verso
viale G. Carducci. Ci immettiamo sul tratto della pista
ciclabile e quando troviamo via Trieste giriamo a sinistra
arrivando all'incrocio con via G. Fattori. Svoltiamo a
sinistra e poi alla prima traversa a destra percorrendo,
adesso, Viale del Risorgimento in direzione della rotonda
dove troviamo, alla nostra sinistra, la
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
(1919). Proseguiamo ancora diritto ed arriviamo all'incrocio,
con semaforo, dove giriamo a sinistra su via di Salviano. La seguiamo fino alla curva, poi la lasciamo e
proseguiamo diritto per andare a percorrere il tratto
ciclo-pedonale che con il sottopasso ci fa attraversare la
linea ferroviaria, (Linea Tirrenica), arrivando al bivio. Tenendoci a sinistra imbocchiamo
via della Padula e raggiunto la biforcazione successiva
giriamo a destra passando davanti alla Chiesa della Beata Madre Teresa di Calcutta
(2015). Imboccata a sinistra la stretta viuzza di via della
Padula andiamo in direzione del sottopasso
della SS1-Strada Statale Aurelia e arrivati già nella zona periferica della
città procediamo a sinistra quando troviamo il bivio
con via delle Macchie. Percorrendola tutta deviamo poi a
sinistra su via dell'Uliveta ed arrivati all'incrocio con
via del Limone giriamo a destra. Proseguiamo diritto su via Fonte della
Puzzolente dove troviamo l'edificio dei Bagnetti della Puzzolente (Sec. XIX) e superandolo giungiamo al bivio.
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Proseguendo sempre diritto ed immettendoci sulla prima
sterrata della giornata andiamo ad attraversare il
boschetto di pini marittimi e quando ne usciamo giriamo a
sinistra. Procediamo su un tratto di sentiero, quasi
scomparso, rimanendo rasenti al bosco con terreno reso
molto molle dalle piogge di quest'oggi, delle giornate e
settimane precedenti, ma transitabile anche se con un po'
di fatica. A ridosso delle arcate dell'Acquedotto Leopoldino
(Sec. XIX) le superiamo passando sotto questi grandi archi e
giunti all'incrocio su via delle Sorgenti giriamo a
destra e ci portiamo verso
Pian di Rota dove
troviamo, alla nostra destra, un'edificio che fa parte
delle strutture dell'acquedotto. Per non percorrere un
tratto della SP4 giriamo a destra e poi a sinistra e superato il
grande caseggiato andiamo a oltrepassare anche la sbarra
che delimita il tratto alberato, con pini marittimi, e ci portiamo su fondo sterrato fino
alla curva a sinistra. Incrociata la provinciale, con
cautela, la attraversiamo per raggiungere lo sterrato di
via Aiaccia. Superato il Podere
e arriviamo all'incrocio con la nostra nostra traccia che
ci indica che dobbiamo proseguire diritto ma davanti a noi
c'è un cancello ed è chiuso. Dopo aver controllato sui
nostri GPS le strade alternative, curva a sinistra e poi a
destra quando troviamo la prima traversa entriamo nella Tenuta Insuese
e superiamo il caseggiato. Sulla strada bianca
attraversiamo i grandi prati e superato il piccolo
laghetto la strada poco dopo piega a sinistra e con un
ampio giro rimane sempre a ridosso del bosco. Con una
bella curva a U si risale nel mezzo delle piante seguendo
un tratto di sentiero dove in verità non è passata
tantissima gente. Con un po' di fatica, per via del terreno reso scivoloso
dalle piogge, superiamo la collinetta e seguendo poi a
sinistra un'altra strada bianca arriviamo in discesa a
fianco del Camposanto di Guasticce.
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Proseguiamo diritto su via della Chiesa, passando nel mezzo
del piccolo paesino, ed
attraversato il ponte sul Fosso dell'acqua Salsa
giriamo subito a destra per salire sull'argine. Con il lungo
rettilineo su single track arriviamo ad incrociare la strada
bianca della Fattoria Le Muricce
e alla piccola casetta, che è quel che è rimasto del vecchio
casello ferroviario, deviamo a sinistra. Poco dopo, all'incrocio con la SP555 , giriamo a destra e poi subito a sinistra sulla sterrata,
bianca, che aggira la fattoria e ci porta ad attraversare i
campi. Nel procedere, nel mezzo dei campi, il tipo di terreno cambia
e una volta svoltati a destra andiamo a percorrere un
rettilineo dove, poco prima della curva a destra, siamo
costretti a scendere di sella perché le gomme affondano nel
terreno, reso molle dalle piogge, e questa specie di fango si
incolla alle gomme che poco dopo smettono di girare. Costretti
a spallare le nostre mountain bike per pochi metri le
rimettiamo poi a terra perché nel frattempo il fondo è
diventato sassoso e ci consente di ricominciare a pedalare.
Dopo una breve pulizia si riparte per superare
il piccolo ponticello sul Torrente Tora
e giungere alla piccola frazione Mortaiolo
entrando nel territorio comunale di Collesalvetti. Su un tratto di via del Girasole giriamo poi a destra per
entrare in via di Mortaiolo e passando davanti al grande
fabbricato della Fattoria di Nugola
raggiungiamo l'incrocio con la SP555 . Ci teniamo a sinistra per procedere sulla strada asfaltata in
direzione del sottopasso della Autostrada A12 e arrivati al bivio, in località
Murelle, la lasciamo per
proseguire diritto sulla sterrata che attraversa dei grandi
pratoni per poi oltrepassare il passaggio a livello della
linea ferroviaria
🚆Pisa-Vada . Entrati nella zona industriale di
Collesalvetti ed alla
rotonda della SS206-Pisana-Livornese la attraversiamo per procedere via del
Vione.
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Giunti all'incrocio con via Roma la attraversiamo per
portarci in via del Valico di Pisa, una bella stradina che
attraversa i campi, che con una deviazione a sinistra ci
conduce all'incrocio della SP12 dove giriamo a destra. Seguendone poco più di 700m,
arrivati al bivio, la lasciamo e ci infiliamo su via della
Marginata che attraversa dei grandi pratoni per poi arrivare
sul ponte che oltrepassa la SPG
Superstrada
FI-PI-LI . Al bivio giriamo a sinistra e procedendo in direzione del Canale Scolmatore dell'Arno lo varchiamo, sul ponte, per portarci al bivio e girare a destra
su via di Macerata. Su un altro ponte, superiamo le strutture
dell'European Gravitational Observatory. Su questa stradina arriviamo nel piccolo centro abitato di Chiesanuova dove troviamo la Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano
(Sec. XI‐XII) entrando nel territorio comunale di Cascina in provincia di Pisa. Girando a destra su via dei Fossi Doppi andiamo a superare
nuovamente le strutture dell'EGO e proseguendo sempre diritto
arriviamo ad un bivio per deviare a destra su via Marciana.
Poco dopo la strada asfaltata termina e seguendo la sterrata
raggiungiamo un altro bivio per procedere a sinistra fino a
raggiungere l'incrocio sulla SP31 . Tenendoci a destra ne percorriamo solamente 50m, e giriamo a
sinistra per entrare sulla sterrata che con un ampia traccia
attraversa nuovamente la FI-PI-LI diventando via Pesciule. La lasciamo al primo bivio
andando in direzione di
Latignano e superata la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (1043), con il suo bel campanile staccato qualche metro dalla
struttura, ci riportiamo sulla via Rotina proseguendo verso
destra arrivando ad un'incrocio.
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Ci immettiamo, proseguendo sempre diritto, sulla ⛿Strada Vicinale della Prata
, dove al bivio sterrato giriamo a sinistra. Giunti
in Contrada
Pardossi
seguendo via del Ceppo giriamo a destra su via Fosso nuovo e
tenendoci a sinistra imbocchiamo poi via Togliatti. Alla
traversa di via del Battaglione giriamo a destra ed
attraversata Contrada Martinelli prendiamo via
delle Case Vecchie per poi girare a destra, alla prima
traversa, e seguire un breve tratto asfaltato che ci conduce
all'ingresso della sterrata. Attraversando i pratoni
ritroviamo poi l'asfalto su via Mazzei e giunti al bivio con
via Maremmana andiamo a superare il sottopasso ferroviario per
poi giungere al bivio con la SS67
Tosco-Romagnola . Giriamo a destra per rimanere sul tratto della ciclabile e
rimaniamo in sede protetta anche dopo aver attraversato il
ponte sul Canale Scolmatore per poi giungere alla seconda
rotonda. Prendendo la prima uscita proseguiamo sul rettilineo
di via Pisana e ne percorriamo il tratto che ci separa dalla
traversa di via G. Carducci dove girando a destra ci portiamo
in direzione di Piazza Unità d'Italia davanti alla
Stazione Ferroviaria di Pontedera
(1903). Attraversandola ci teniamo poi a sinistra e andiamo a
percorrere il lungo rettilineo di viale della Repubblica che
corre a fianco dei binari per portarci sul prolungamento di
viale Risorgimento dove arriviamo a ridosso della parte
retrostante del
Duomo dei Santi Giacomo e Filippo
(1193). Girando a sinistra, imboccando la stretta stradina
ciclo-pedonale arriviamo in via della Misericordia e nel
centro storico della bella cittadina.
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