Tappa 12 - Torgiano - Assisi
18/05/2018
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Torgiano - Assisi
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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56,2
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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⛅☀
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453
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434
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0
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0
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Note eventuali
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Bella serata anche ieri con una cena, al
Ristorante SIRO, davvero ottima accompagnata da quel
Torgiano doc sia in
versione rosso che bianco molto rinomato e non solo in Italia.
Molto bello anche il locale e quando trovi il personale che riesce
a metterti a tuo agio tutto diventa più facile e più semplice.
Ovviamente a tavola si parla della nostra settimana, che domani
termina, ma abbiamo ancora una cinquantina di km da percorrere
prima di arrivare ad Assisi.
Siamo tutti molto soddisfatti del percorso e l'unico rammarico
sono stati quei giorni di pioggia intensa che ci hanno fatto
cambiare più volte l'itinerario. Però se ci pensiamo, adesso,
forse è stato meglio così perchè abbiamo un tracciato pulito e
percorribile. Di certo, per chi vorrà provarlo, non sarà una
passeggiata ma ne vale la pena soprattutto se si pensa a quante
bellezze si incontrano sia in fatto di località , monumenti e
panorami che qui si gustano pedalando in modo tranquillo e senza
strafare.
PS;
Il mattino seguente lo staff dell'albergo ci fa trovare sul
nostro tavolo una mountain bike in miniatura con un biglietto di
ringraziamento.... u.n.i.c.i..... (che dire.... è la prima volta ma siamo piacevolmente
contenti).
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Spello (PG); dal km 28 per attraversamento centro storico del borgo 1000m pendenza max 13,2%.
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02
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Spello (PG); dal km 33 dalla località Capitan Loreto in direzione Capodacqua 1500m pendenza max 6,7%.
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03
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Santa Maria degli Angeli (PG); salita dal km 44 in direzione della località Valacchie e del centro storico di Assisi 2700m pendenza max 14%.
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04
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05
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06
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Quella di oggi è la parte del tracciato dove sacro e profano si mischiano ancor di più ogni qualvolta passiamo da una parte di territorio all'altro e dove sia tra i borghi più conosciuti ma anche in quelli che lo sono un pò meno tutti conservano entrambe le cose. La prima di questo itinerare nel mezzo del territorio umbro la troviamo appena usciti dal centro storico di Torgiano dove c'è l'imponente Torre di Giano che ci colpisce perchè situata all'esterno del borgo in posizione isolata ma nella parte più alta della collina da cui domina tutta la valle. Oggi abbiamo lasciato la
Valle del Tevere
per entrare all'interno della
Valle del fiume Chiascio
e dove siamo passati su tantissime stradine alternative che
nei primi 25km di tracciato sono state per la maggior parte
pianeggianti. Prima cittadina che raggiungiamo dopo tanti
piccoli agglomerati di case è
Cannara dove, nel centro
storico, ci sono ancora molti residui di case colpite dal
terremoto e poi le sterrate che ci conducono a
Spello fanno di questo
tratto, per nulla faticoso, uno di quelli che sono da
percorrere con lentezza per gustarsi proprio interamente
quanto di bello si continua a vedere. Il resto parla di
passaggi alle pendici del
Monte Subasio che
ci hanno incantato per la bellezza dei paesaggi fino a quando
giunti alla prima periferia di
Assisi siamo giunti al
Santuario del Sacro Tugurio
di Rivotorto. Attimi di
commozione, quando lasciato la Chiesa, pochi metri dopo, siamo
entrati nell'Assisi War Cemetery
(Cimitero di guerra) dove una targa esterna cita: "Il terreno su cui posa questo cimitero è il dono del Popolo
Italiano per il riposo perpetuo dei marinai, soldati e
aviatori che qui sono onorati". Non è finita perchè andiamo anche in direzione di
Assisi e qui ovviamente
raggiungiamo prima di tutto la Piazza inferiore della
Basilica di San Francesco
dove a turno siamo anche entrati per una visita. prima di
procedere verso le altre bellezze architettoniche e sacre che
in ogni parte ci ricordano la vita di
San Francesco. Termina così un'altra settimana in sella alle nostre
mountain bike in cui abbiamo attraversato territori lontani
dai più prestigiosi itinerari ma che ci hanno permesso di
conoscere parti meno conosciute ma altrettanto belle di questa
nostra penisola.
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Descrizione itinerario
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Sono quasi le 9:00 ed è ora di una controllo giornaliero
dei mezzi, che in questi giorni sono stati abbastanza
stressati da pioggia e fango, sporcato con un pò d'olio le
parti meccaniche, acceso i nostri navigatori e caricato le
tracce si parte. Usciamo M. Angeloni e tenendoci a destra
iniziamo una salita che ci verso verso un primo incrocio che
superiamo per giungere poi al successivo e deviare a destra.
Lo strappetto ci conduce nella piazzetta dove troviamo il
Monumento ai Caduti e girando a sinistra ci troviamo di
fronte alla
Torre Baglioni
(Sec. XIII). Sosta obbligatoria per vedere questo monumento che è
completamente esterno al centro abitato che da questo punto,
però, domina con tutta la valle sottostante. Qualche scatto
fotografico per un'altro ricordo è doveroso e poi ripresi i
nostri mezzi passiamo attraverso quella che doveva essere la
porta di entrata al vecchio castello per portarci davanti
alla
Chiesa di Santa Maria dell’Olivello
(1564-1566) e deviando a destra iniziamo una discesa a curve che
aggira il Camposanto. Giunti al bivio giriamo a sinistra e
lo facciamo anche al successivo per percorrere via Olivello
dove, superata la
Chiesa della Madonna del Ponte
(Sec. XIII), arriviamo al crocevia della SP403
di Bevagna e girando a destra oltrepassiamo il
Ponte di Rosciano
sotto il quale scorrono le tranquille acque del
fiume Chiascio.
L'ampia strada procede per circa 2000m in leggerissima
salita e superando località Signoria
giungiamo a fianco del cartello che ci indica
l'entrata nel territorio comunale di
Bettona.
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In questo punto deviamo a sinistra, superando il ponte
sul
torrente Maggiore
e imboccata via Salceto, la prima delle tante belle stradine
secondarie di oggi, andiamo ad attraversare questo
bellissimo tratto di campagna dove distese di papaveri
rossi si mischiano al verde delle colture in uno scenario
davvero molto bello. Dopo circa 2500m, arrivati al bivio
con via Ponte di Ferro giriamo a sinistra e poco più
avanti riattraversiamo nuovamente il
fiume Chiascio
per raggiungere il bivio. Deviamo a destra e iniziamo ad
affiancare il corso d'acqua e portarci, dopo la curva,
all'ingresso, a destra, della sterrata che nel mezzo dei
campi ci fa ritornare vicino alle sponde e raggiungere una
biforcazione nei pressi di una piccola fattoria.
Mantenendoci a destra entriamo all'interno del bosco e
procediamo su un sentiero, leggermente tecnico, fino a
quando non troviamo, alla nostra sinistra, l'ingresso di
un tratturo. Girando raggiungiamo, con una deviazione a
destra, il bivio di via delle Cave e davanti alla casa,
curvando a destra, andiamo in direzione di un bivio.
Mantenendoci, ancora a destra, proseguiamo sul
prolungamento di via Passerella dove, poco più avanti,
ripetiamo l'attraversamento del corso d'acqua su
quest'ampia asfaltata dove troviamo, come traffico,
solamente mezzi agricoli. Arrivati all'incrocio della SP404
di Costano , giriamo a sinistra percorrendone i metri necessari
raggiungiamo la biforcazione ed a destra entriamo sulla
stradicciola che tra le case coloniche attraversa il
piccolo abitato dal nome dolcissimo di
Torte.
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Entrati nella valle del fiume Topino
andiamo a seguire questo lungo tratto asfaltato, in cui
inizialmente attraversiamo il ponte sul torrente Ose, sul quale non incontriamo nessun mezzo a motore e dopo
circa 3000m arriviamo al bivio con la SP408
di Tordandrea dove svoltiamo a sinistra. Percorrendone circa 800m ci
portiamo al bivio dove, a destra, la lasciamo per procedere su
via Stradone e con un lungo rettilineo raggiungiamo l'ingresso
della sterrata che parte dopo il traliccio dell'alta tensione.
Girando a destra percorriamo la bellissima strada bianca che
prosegue all'interno dei grandi pratoni e sulla quale, al
bivio, ci teniamo a sinistra per entrare in Vocabolo Stradone. Sempre in off-road e in una fase di pianura ci portiamo poi
a destra in direzione della ⛿Strada Destra del Topino che corre lungo l'argine del fiume e dopo un lungo
rettilineo ci porta al bivio con la SP410
di Cannara . In questo punto troviamo la Chiesa di San Donato (1667) e girando a destra andiamo a superare il ponte ed entriamo
all'interno del centro storico del borgo di Cannara
dove alcuni edifici sono ancora circondati da transenne e
ponteggi che ci ricordano ancora i brutti momenti del
terremoto di quasi dieci anni fa. Decidiamo così di uscire e
ripresa la nostra traccia riattraversiamo il fiume per
arrivare alla traversa, a destra, di via S'Angelo e
percorrendone poche decine di metri giriamo a sinistra su via
Portella delle Ginestre e su via Martiri di Modena per
attraversare una zona residenziale. Il rettilineo termina al
bivio con via Mascetto e curvando a destra percorriamo i pochi
metri di asfalto per ritornare su una bella strada bianca che
rientra e attraversa la campagna fino al bivio con via
Vaone.
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Girando a destra ne percorriamo il breve rettilineo che si
interrompe al crocevia con via Limiti dove deviando a
sinistra andiamo a percorrere quest'ennesima stradicciola
che ci porta alla traversa di via Feccioli da cui, alla
nostra sinistra, si vede la medioevale
Torre Quadrano
(1376-
1457) che, faceva parte delle mura difensive di
Spello, attualmente non
visitabile perchè inglobata in una struttura privata. Via
Feccioli è un'altra di quelle stradine che attraversano la
campagna dove tra case coloniche sparse e le tante sfumature
del verde che si perde a vista d'occhio rendono quest'altra
porzione di territorio bellissima. Dopo oltre 2000m
giungiamo ad una biforcazione e mantenendoci a sinistra
imbocchiamo via Ponte Ruito sulla quale ci portiamo ad un
bivio dove girando a destra e raggiungiamo il piccolo
agglomerato di case di
Cascina della Botte.
Superandolo entriamo in localitÃ
Crocefisso e arrivati al
bivio prendiamo a sinistra l'altra stradina di via Campodonico
che con un semi rettilineo ci conduce tra le case dell'omonima
località e ad un bivio. La volta sinistra ci fa procedere su
via CÃ Rapillo e dopo aver superato la rotonda andiamo a
percorrere il cavalcavia che supera la linea ferroviaria
🚆Terontola-Foligno . Iniziando poi una breve discesa deviamo a destra su via
Grignano dove, oltrepassato il sottopasso della SS75
Centrale Umbra , andiamo poi ad affrontare il breve rettilineo di via G.
Marconi portandoci alla periferia di
Spello. Alla rotatoria
utilizziamo la seconda uscita per portaci su via Roma e
superando
Il Portonaccio (Sec. XIV)
entriamo all'interno della parte storica della
cittadina.
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Seguendo questa strada, all'interno del borgo, ci portiamo
davanti a
Porta Consolare
(Sec. XIV) e oltrepassandola imbocchiamo la stretta stradina di via S.
Angelo dove inizia la salita che entra subito all'interno del
centro storico. Poco più avanti troviamo la Cappella di Sant'Anna o Tega
(1362)
e dopo una breve visita all'interno per vedere gli affreschi
che ne decorano i muri ripartiamo in direzione del centro
cittadino. Dopo la curva troviamo la Collegiata di Santa Maria Maggiore
(XIII Sec.)
e superata la parte alberata la Chiesa di Sant'Andrea
(XIII Sec.) prima di giungere in piazza della Repubblica. E arrivato il
momento pausa e così scesi di sella per un attimo di riposo
andiamo, prima di tutto, a riempire le borracce alla
Fontana di Papa Giulio III
che è inglobata nel
Palazzo Comunale
(1270) e nel frattempo mangiare anche qualcosa.
In attesa della preparazione dei pasti si gironzola
all'interno dei vicoletti, camminando, e seguendo i cartelli
rimango incantato quando raggiungo
Palazzo Urbani
(Sec. XVII). Cerco la macchina fotografica ma ahimè è rimasta nello
zaino così come il cellulare che invece è rimasto sul tavolo
del bar e così non posso ritrarre questa struttura che, però,
mi rimarrà nei ricordi. Poco più avanti a sinistra e nel mezzo
dei vicoletti trovo la
Chiesa della Misericordia
(1359) con le pareti esterne affrescate ma in cattivo stato di
conservazione che è chiusa al pubblico. Faccio ritorno al
piazzale e dopo uno spuntino si riparte su via G. Garibaldi
dove superiamo la
Collegiata di San Lorenzo
(1120) e superandola giungiamo al bivio con via Giulia dove
deviamo a destra.
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Seguendo questa stretta stradina leggermente a curve
andiamo a superare quel che rimane dell'Arco di Augusto
(resti murati) e poco più avanti la
Chiesa di San Biagio
(1430). La parte in salita termina quando oltrepassiamo la volta
di un vecchio accesso alla cittadina e giungiamo nella
piazzetta successiva. Alla destra di piazza A. Gramsci
troviamo il
Convento delle Clarisse di Vallegloria
(1320) che manteniamo alla nostra sinistra per procedere su via
Poeta e superata anche la
ex Chiesa di Santa Barbara
poco dopo attraversiamo
Porta Montanara. Proseguendo sempre diritto iniziamo la parte in discesa e
superata la prima biforcazione ci manteniamo a sinistra e lo
facciamo anche per la successiva mentre alla terza deviamo a
destra per portarci su via degli Ulivi. Girando a destra
percorriamo un breve tratto asfaltato e davanti ad un'altro
bivio deviamo a sinistra per inserirci sulla bella sterrata
del 🚩Sentiero della Fascia Olivata e sarà un continuo saliscendi nel mezzo di un
grandissimo uliveto. Gli scorci sulla pianura, che possiamo
vedere tra questi alberi, non sono molti ma dopo poche
centinaia di metri alla nostra sinistra e in basso, troviamo
la Chiesa della Madonna di Vico o Chiesa Tonda (1363). Procediamo su questo lungo tratto di oltre 5000m superando
anche la
Maestà di Mascicone
(Sec. XV) e giunti, circa, alla metà del sentiero, in localitÃ
Capodacqua, inizia ora la parte leggermente impegnativa che ci
condurrà fino alla traversa a sinistra di via del
Passaggio.
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La discesa su questa stradina dura poco perchè al primo
incrocio si devia a destra entrando su un'altro tratto
asfaltato che passa accanto ad una vigna e giunge poi ad un
bivio dove, mantenendoci a sinistra, entriamo su un'altro bel
tratto sterrato ed alberato. Raggiunta l'asfaltata via T.
Benzi ci teniamo a sinistra ed in breve arriviamo all'incrocio
con la SP147
di Assisi che attraversiamo per percorrere via S. Savino che ci
porta al crocevia. Girando a destra percorriamo il lungo
rettilineo sul quale giungiamo a
Rivotorto ed alla grande
rotonda, nel centro del paese, prendiamo la seconda uscita per
arrivare, dopo 400m, a fianco del Santuario del Sacro Tugurio
(Sec. XVI). Fermata obbligatoria per visitarne anche l'interno e
scattare qualche foto ricordo prima di rimettersi in sella e
procedere verso il
War Cemetery di
Assisi dove una targa in
marmo all'entrata dice:
The land on which this Cemetery stands is the gift of the
italian people for the perpetual resting plage of the
sailors soldiers & airmen who are honovred here
(dove riposano le salme di 945 caduti, per la maggior parte
provenienti dal Regno Unito). Momenti con un pò di commozione quando passando accanto
alle bianche lapidi allineate vediamo quanti giovani sono
morti per combattere il nazismo ed il fascismo. Lasciata anche
la nostra firma ricordo, sull'apposito registro, si riparte e
percorrendo, a destra, il lunghissimo rettilineo arriviamo a
fianco della SS75
Centrale Umbra ed al sottopasso ferroviario troviamo alla nostra
destra la piccola
Chiesetta di Santa Maria Maddalena
(Sec. XII).
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Proseguendo giungiamo a
Santa Maria degli Angeli
e ci dirigiamo verso l'Hotel Donnini dove scarichiamo le nostre borse e gli zaini e risaliti in
sella partiamo in direzione del centro storico di
Assisi. Entrati sul
piazzale delle
Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli
(1569) non possiamo non entrare per una visita e così lo facciamo
a turno per ammirare la
Porziuncola
(Sec. IV) e l'annesso convento. Ripresi i mezzi si parte in direzione
del sottopasso ferroviario di cui utilizziamo la parte
ciclo-pedonale che ci porta prima su via Patrono d'Italia
e successivamente sul rettilineo che arriva alla rotonda.
Girando a destra percorriamo via Alessandro Manzoni e alla
rotatoria successiva entriamo a sinistra su via G. Borsi che
con un lungo rettilineo sul prolungamento di via H.A. Taine.
Giunti ad un bivio su via Francesca giriamo a destra e il
crocevia dove svoltando a sinistra ci dirigiamo verso il
piccolo agglomerato di case della localitÃ
Valecchie. Poco dopo
inizia una parte abbastanza ripida che con alcune curve ci
conduce al bivio con la SR147
di Assisi dove curvando a destra andiamo in direzione della
rotonda. Utilizziamo la seconda uscita per immetterci su via
G. Marconi e raggiunta piazza Unità d'Italia ci manteniamo a
destra per proseguire, ancora in salita, verso
Porta San Francesco
che superiamo per entrare all'interno del borgo. Girando
subito a sinistra percorriamo la breve salita di via Frate
Elia e giunti sul piazzale inferiore di San Francesco ci
portiamo a ridosso della
Basilica Papale di San Francesco
(1228-1253). Fermati i nostri mezzi e scesi di sella ci dividiamo in
gruppi per entrare all'interno della basilica partendo dalla
Chiesa Inferiore
(1228), interamente affrescata, dove scendiamo anche nella cripta
che raccoglie le spoglie di
San Francesco. (1181/82-1226).
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Visitando poi la
Chiesa Superiore
si rimane incantati dalla visione degli affreschi di Cimabue
e
Giotto
che ricoprono interamente le pareti. Usciti e ritornati sui
mezzi ci porta in via San Francesco che attraversa la
cittadina e che conduce fino a piazzetta Fortini per poi
proseguire su via Portica e giungere in piazza del Comune. Qui
troviamo il
Palazzo del Comune, il
Palazzo e Torre del Capitano del Popolo, la
Chiesa di Santa Maria sopra Minerva
e la
Fontana dei tre Leoni. Breve pausa per assaggiare la sorpresa di Benedetto che per qualche istante è sparito ed è tornato con
una grande porzione di pane con l'uva, specialità del posto,
azzeccata sia per l'orario, come merenda, ma soprattutto come
gusto, davvero ottimo. Di sicuro ad
Assisi c'è sempre
l'orario di arrivo mentre quello di partenza si può dilatare a
dismisura perchè le cose da vedere sono effettivamente molte e
se si decide di vederle tutte le ore scorrono senza che te ne
accorgi. Arrivati, dopo lo spuntino, davanti alla
Basilica di Santa Chiara
(1257-1265) un'altra pausa e anche questa volta facciamo a turno per
entrare all'interno della Chiesa che oltre a custodire, nella
cripta, le spoglie di
Santa Chiara
(1194-1253) conserva anche il famoso
Crocifisso di San Damiano
(1100). Usciti sul piazzale e percorrendo, a destra, via Borgo
Aretino oltrepassiamo
Porta Nuova e
trasferendoci all'esterno sulla SR444
del Subasio giriamo a destra per percorrere un breve tratto
della SR147
di Assisi . Dopo circa 400m deviamo a sinistra sulla stradina di via
Padre A. Giorgi e in discesa e con belle curve ci portiamo
all'ingresso della strada che raggiunge la
Chiesa di San Damiano
(Sec. XII) dove è impossibile non fermarsi per rimanere avvolti da
quell'atmosfera mistica che si respira nel silenzio del
luogo.
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Entrati all'interno della Chiesa si può proseguire con la
visita al Convento dove
Chiara d'Assisi
fondò l'Ordine delle Clarisse e
San Francesco
scrisse il
Cantico delle Creature
(1224). La splendida giornata odierna non poteva che concludersi
così bene e ritornati in sella non ci resta che indirizzarci
nuovamente verso
Santa Maria degli Angeli
dove termina quest'altra settimana di tour e dove dopo la
cena passeremo la notte in attesa della partenza di domani
per quel della Brianza.
Pier
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