Tappa 10 - San Quirico d'Orcia - Castiglione del Lago
16/05/2018
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San Quirico d'Orcia - Castiglione del Lago
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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66,7
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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⛅⛆
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1093
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Note eventuali
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Serata che alla fine si materializza con il ritiro, non troppo
tardi, nelle camere perchè la stanchezza inizia a farsi sentire ed
a questo punto un pò di riposo in più ci sta cosi da essere in
perfetta forma per domani. Infatti, come spesso succede, di prima
mattina siamo già pronti e non ci resta che preparare i nostri
zaini e borse, riempirli con gli indumenti quasi asciutti e
scendere per la colazione che inizia subito con una bella fetta di
torta un cappuccino e al termine anche un buon caffè. Si riparte
da San Quirico d'Orcia
con la voglia di esplorare ancora questa bellissima parte di
territorio dove attraversando l'ultimo tratto di Toscana raggiungeremo l'Umbria. Le ore di luce che abbiamo a disposizione in questo mese di
maggio sono tante e perciò possiamo regolarci e regalarci qualche
minuto in più per vedere questo o quel posto perchè questo viaggio
non lo si fa solo per sport.
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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San Quirico d'Orcia (SI); salita asfalto dal km 4,3 fino alla località Casalino in direzione Pienza 9400m pendenza max 5,7%.
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02
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Pienza (SI); salita asfalto dal km 13,6 in direzione bivio Pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano 3200m pendenza max 9,7%.
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03
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Pienza (SI); salita sterrato dal km 17 su ⛿Str. Com. Pienza-Monticchiello 1500m pendenza max 10,9%.
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04
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Pienza (SI); salita sterrato/asfalto dal km 20 bivio in direzione Castello di Monticchiello 3000m pendenza max 14,2%.
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05
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Pienza (SI); salita sterrato dal km 24,5 guado torrente Tresa in località Podere Vallone 1300m pendenza max 17,5%.
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06
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Montepulciano (SI); salita sterrato dal km 30 in direzione Tempio di San Biagio 1300m pendenza max 15,5%.
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Montepulciano (SI); al km 36 strappo su asfalto 1000m su via di Cervognano pendenza max 6,8%.
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Castiglione del Lago (PG): salita sterrato dal km 48 in direzione del borgo di Cozzano pendenza max 8,7%.
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09
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Castiglione del Lago (PG); strappi in asfalto dal km 50 in direzione di Pozzuolo Umbro 2800m pendenza max 6,4%.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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98%
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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La giornata di oggi è stata un'altra di quelle da
ricordare perchè dalle colline della Val d'Orcia, dopo
aver lasciato
San Quirico, abbiamo
avuto la bellissima sorpresa del
Castello di Spedaletto
che non ci aspettavamo e che ci ha lasciato davvero a
bocca aperta. Che dire poi di
Pienza, chiamata la
Città Ideale fatta edificare per volere di
Papa Pio II
e nella quale abbiamo trovato veramente tanti turisti.
Queste bellezze però sembrano non finire mai perchè oltre
a quelle precedenti ci siamo recati nel
Castello di Monticchiello
e poi, attraversando una parte abbastanza selvaggia siamo
arrivati a
Montepulciano dove il
Tempio di San Biagio
sembra salutarti mentre esci dalle stradine sterrate. Che
dire, anche oggi, giornata bellissima dal punto di vista
delle bellezze sia dei paesaggi che dei punti storici un pò
meno da parte del meteo che continua a perseguitarci con
temporali che sono di un'intensità davvero anomala ma,
nonostante tutto questo, nulla ha fermato la nostra voglia
di arrivare sulle sponde del più grande lago del centro
Italia il
Trasimeno
ed in quello di
Castiglione del Lago.
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Descrizione itinerario
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Lasciamo l'albergo
Il Garibaldi
dopo tutti i controlli del caso ai nostri mezzi e caricata
la traccia GPS sul nostro navigatore ci immettiamo
sulla SS2 Cassia e ne percorriamo circa 4000m con il traffico
automobilistico davvero scarso e con la possibilità di
gustarci questi bei paesaggi prima di giungere alla
traversa, a sinistra, della SP53/a
di Val d'Orcia . Un paio di lunghi rettilinei ci consegnano, poco dopo, la
vista del Castello di Spedaletto
(Sec. XII-XV) la cui struttura si può visitare passando per l'antica Porta merlata
che è sovrastata dal Mastio. Entrati nel cortile sembra di ritornare indietro nel
tempo dove si respira ancora l'aria di antico in un luogo
dove, quando arrivi, non vorresti più lasciare. Qualche
scatto fotografico, in ricordo del nostro passaggio, per
poi risalire in sella e riportarci nuovamente sulla
provinciale. Superando il ponte che attraversa il torrente Tresa
dopo circa 1000m arriviamo ad un'incrocio e deviando a
sinistra entriamo sulla SP18/e
del Monte Amiata ed iniziamo a percorrere questo lungo tratto tra le
verdeggianti colline della
Val d'Orcia
con la strada che per i primi 3500m è leggermente in
salita. La campagna circostante con campi arati, in cui spicca la
diversa colorazione dei terreni, tra le parti verdeggianti
sono davvero uno spettacolo. Poco dopo la strada comincia
a salire e quando iniziano le curve lo fa in modo più
deciso e si comincia a fare un un poco più di fatica che
però è ripagata dal bellissimo paesaggio che ci
circonda.
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Ultima curva, sulla provinciale in cu troviamo le indicazioni per arrivare alla Pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano
(Sec. XII) e fermandoci un attimo possiamo gustarci il
meraviglioso paesaggio in cui sono state girate le riprese
del
Il Gladiatore, famosissimo film di Ridley Scott, che ha consegnato le
stupende immagini di questa terra al mondo. Lasciamo la provinciale e seguendo per un brevissimo
tratto la stradina che porta alla Chiesa giriamo a destra
su via del Fonte che con un bello strappo arriva al bivio
con via Santa Caterina e poco dopo superiamo
Porta al Murello
per entrare all'interno del borgo. Siamo a
Pienza, il cui centro
storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio
dell'umanità nel 1996, dove possiamo fermarci un attimo
per fare rifornimento d'acqua e berci un buon caffè prima
di proseguire tra queste belle viuzze, voluta da
Papa Pio II
(1405-1464) che attraversando il suo luogo di nascita e trovandolo
in uno stato molto degradato decise la costruzione della
"Città Ideale". Seguendo la strada principale, Corso Il Rossellino,
arriviamo nella piazza principale dove troviamo la
Cattedrale dell'Assunta (Sec. XV)
ma vi si trovano anche
Palazzo Piccolomini
(Sec. XV) ed Il
Palazzo Vescovile
(Sec. XV). Nel bellissimo contesto in cui si racchiude la bellezza e
la cura in cui sono stati costruiti e concepiti
dall'architetto Bernardo Rossellino, andiamo ad
attraversare il borgo portandoci in direzione di
Porta al Ciglio e ritorniamo sulla SP18/e che attraversiamo. Subito dopo, alla biforcazione,
ci teniamo a destra per imboccare la
⛿Str. Com. Pienza-Monticchiello
, in cui percorriamo i primi 50m su asfalto prima di
portarci sulla strada bianca che prosegue nel mezzo delle
colline tra uliveti e campi arati.
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Dopo la fase di discesa arriviamo a ridosso di uno strappo di
circa 400m che superiamo e iniziamo successivamente un'altra
bella discesa che raggiunge il piccolo ponte sul
fosso Stagno ed il
bivio. Girando a sinistra abbiamo davanti a noi un'altra
leggera salita che si conclude circa 700m dopo davanti
all'ingresso di un podere e ad un bivio dove si prosegue verso
destra. Attraversiamo il
ponte sul
torrente Tresa e
subito dopo, dopo la curva a sinistra, il
fosso Cupo
iniziando una bellissima fase di curve in salita di circa
1800m che, con pendenze abbastanza importanti, ci consentono
di arrivare prima in località
Fonte Bernardi e
successivamente al bivio con la SP88/a
di Monticchiello . Girando a sinistra la strada prosegue su un rettilineo, ancora
in salita, sulla quale percorriamo viale Martino Cappelli fino
a giungere davanti alle mura del
Castello di Monticchiello
(1200) dove una breve sosta per ammirarne la parte esterna è
d'obbligo. Entrando all'interno del piccolo borgo superando
Porta Sant'Agata
troviamo la
Pieve dei Santi Leonardo e Cristoforo
(Sec. XIII) e dopo aver visitato anche le strette stradine del borgo si
riparte da quest'altro gioiello che troviamo in queste
bellissime colline
della
Val d'Orcia. Vale davvero la pena di fermarsi e visitarlo perchè è
rimasto come era ed ha una particolarità, d'estate, diventa
una sorta di teatro dove tutti gli abitanti diventano attori.
Ritornati in sella si prosegue a sinistra per percorrere gli
ultimi 300m di salita che ci conducono prima all'interno di un
grande uliveto e successivamente all'ingresso del bosco da
dove inizia anche la fase di discesa.
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In un tratto molto tecnico andiamo ad affrontare pendenze
negative abbastanza importanti e giunti al guado del
torrente Tresa
attraversiamo il piccolo corso d'acqua che troviamo in
località Podere Vallone.
Questa valle è famosa per aver ospitato il
Beato Giovanni Benincasa
(1375-1426) che si ritirò in questi boschi in eremitaggio e sono
visitabili, ma su un percorso non percorribile in sella ad una
mountain bike, alcune caverne in cui visse. Superata la radura
e portandoci sulla sponda opposta iniziamo, subito, una bella
salita in un contesto inizialmente boscoso e successivamente
tra i campi. In questi 1300m che dovremo percorrere troviamo
un fondo non propriamente perfetto e su alcuni tratti sassosi
è possibile mettere pure il piede a terra. Terminata la fase
impegnativa c'è ancora qualche chilometro da seguire in totale
off-road su un saliscendi continuo dove superiamo inizialmente
il Poggio Tullio
(541m) per entrare nel territorio comunale di Montepulciano. La parte sterrata termina quando raggiungiamo la recinzione
di Villa Poggiano, alla nostra destra, che ci scorta fino a quando non
incrociamo, dopo una serie di curve, la SS146
di Chianciano . Tenendo la destra ci immettiamo sulla provinciale e con la
strada in leggera discesa arriviamo dopo appena 300m
all'ingresso alla nostra sinistra della strada bianca di via
dell'Aiola che su un bellissimo fondo sterrato risale la collina. Giunti
ad un'incrocio ci si mantiene a destra e in un contesto
paesaggistico spettacolare andiamo a percorrere una breve
discesa prima dello strappo finale verso il Tempio di San Biagio
(1518-1540).
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Percorriamo il tratto asfaltato di via dei Canneti che aggira
La Chiesa e ci conduce su un pianoro che divide la
Val d'Orcia dalla
Val di Chiana
all'esterno della cittadina
dal quale la vista spazia in una serie di uliveti e vigneti
che da queste parti sono la risorsa principale del territorio. Accanto alla chiesa c'è la Canonica di San Biagio
(1550) e ripartendo andiamo a percorrere la stretta stradina, dove
nei prossimi 700m la pendenza non scende mai sotto la doppia
cifra, per arrivare all'interno del centro storico del borgo
di Montepulciano passando
per
Porta dei Grassi. Dovremmo raggiungere la Fortezza Medicea (Sec. XIII) passando a fianco della Cattedrale di Santa Maria Assunta (Sec. XVI) ma il meteo ancora una volta ci è contro e quindi decidiamo
di iniziare la discesa per avvicinarci il più possibile alla
nostra meta odierna possibilmente asciutti. Strade strette che
passano nel mezzo del borgo con salite e discese anche ripide
in cui superiamo il sottoportico di una casa prima di giungere
al bivio di via di Gracciano nel Corso dove girando a sinistra
passiamo accanto alla Chiesa di Sant'Agostino (1285). Proseguendo su tratti pavimentati e dopo aver superato piazza
Savonarola percorriamo le ultime stradine per uscire dalla
parte storica varcando
Porta a Gracciano
ed entrati su viale dei Sangallo prendiamo il rettilineo che
ci porta davanti alla
Chiesa di Sant'Agnese
(1306) ed a superarla perchè l'orario in cui transitiamo è chiusa. Girando a destra, su via Bernabei ci fermiamo al piccolo
parcheggio sulla nostra destra e preparandoci al peggio
indossiamo, anche oggi, i nostri k-way prima di ripartire
perchè qualche goccia di pioggia inizia già a
cadere.
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Con il gruppo compatto proseguiamo la nostra avventura
odierna seguendo via San Martino e su questa strada, sempre in leggerissima discesa, superiamo il
grande complesso scolastico dell'I.I.S. Della Valdichiana-Sede ITC Francesco Redi e IP
Giovanni Caselli
per proseguire in direzione della piccola Chiesa di San Martino
che sorpassiamo per portarci ad un bivio. Ci teniamo a destra
su via Antica Chiusina e seguendo questo bel tratto asfaltato
ed a curve ci si porta poi ad un bivio dove giriamo a destra e
nel mezzo di uno stupendo paesaggio che cambia ad ogni curva
andiamo poi a superare la località
Molinaccio. Seguendo le
indicazioni giungiamo al piccolo borgo di
Cervognano Montenero che
attraversiamo passando accanto alla piccola Chiesetta che
troviamo alla nostra sinistra e ben presto lasciamo questo
piccolo insediamento, prettamente agricolo, dove proseguono
filari di vite e uliveti. Il prolungamento di via Montenero ci
porta ad attraversare solamente vigneti che sembrano
estendersi a perdita d'occhio fino a quando non arriviamo ad
Acquaviva seguendo via
delle Vecchie Mura. Giunti al bivio della SP326
di Rapolano , girando a destra, ne percorriamo il tratto che ci porta
all'esterno del paese e superiamo il cavalcavia che attraversa
l'autostrada A1
Autostrada del Sole e il passaggio a livello della linea ferroviaria
🚆Siena-Chiusi . Poco più avanti, alla nostra sinistra, imbocchiamo
la SR454
Pozzolese che prosegue nel mezzo della campagna e raggiunge poi il
sottopasso della linea ferroviaria dell'alta velocità
🚅Firenze-Roma .
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Superandolo giriamo subito a destra ed entriamo sulla strada
bianca che prosegue accanto ai binari e successivamente,
deviando a sinistra, va ad attraversare i grandi pratoni prima
di giungere al bivio con l'altra sterrata via del Lago.
Davanti alla fattoria giriamo a sinistra e poi subito a destra
per proseguire sul rettilineo che ci conduce al Centro Visite Riserva Naturale del Lago di Montepulciano (1996) dove costeggiando il Canale Maestro della Chiana seguiamo il 🚩Sentiero della Bonifica . Il lungo rettilineo off-road ci conduce ad un bivio dove
ritroviamo la SR454 e deviando a destra andiamo a percorrerne i circa 700m
necessari ad attraversare la località Fornacelle
entrare nella regione Umbria
e raggiungere l'ingresso della sterrata che parte a destra.
Una prima parte pianeggiante ci fa arrivare al primo strappo
che al bivio, a sinistra, sale in modo abbastanza impegnativo,
su un tratturo, verso le case del piccolo borgo di Cozzano. Tra pini marittimi e viste sulla pianura sottostante
andiamo ad attraversare le poche case del paese e percorrendo
un mangiaebevi, tra i campi coltivati, dopo circa 1500m
ritroviamo la strada regionale. Deviando a destra iniziano una
serie di strappi che in sequenza ci conducono verso Pozzuolo Umbro
dove, subito dopo il semaforo, troviamo la Chiesa di Maria Santissima Inviolata (1500). La statale che taglia nel mezzo il borgo procede sempre in
leggera salita e attraversandolo tutto raggiungiamo
l'ingresso, a sinistra, della traversa di viale
Milano.
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Girando inizia una lunga fase di discesa che ci fa ben presto
lasciare il borgo alle nostre spalle e superando le località
Croce e
Bologni arriviamo al bivio
in località La Piana.
Girando a destra superiamo il Camposanto e ci dirigiamo, in
rettilineo, verso il centro del paesino passando accanto alla
Chiesa della Madonna della Rosa
(1603) e su via della Libertà giungiamo al bivio in località
Marchetti. Proseguendo
diritto andiamo a seguire alcuni rettilinei in cui superiamo il
sottopasso ferroviario della linea ferroviaria
🚆Firenze-Roma per attraversare la SR71ter
Umbro Casentinese Romagnola ed entrare in località
Riguttini. Il breve tratto
asfaltato ci conduce poi sulla sterrata all'interno del
Parco del Lago Trasimeno
(1995) che a destra ci conduce alla prima periferia di
Castiglione del Lago.
Quest'oggi abbiamo dato abbastanza e perciò ci rechiamo subito
al
Residence le Macerine
dove ci attende una bella doccia calda e dove sistemati i nostri
mezzi potremo, finalmente, toglierci di dosso gli inzuppati
indumenti prima di prepararci per la cena.
Pier
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