Tappa 08 - Mensanello - Vescovado di Murlo
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14/05/2018
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Mensanello - Vescovado di Murlo
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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61,1
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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⛅⛆
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901
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843
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0
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0
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Note eventuali
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Lauta cena ieri sera al ristorante della Tenuta di Mensanello, dove abbiamo passato anche la notte, con portate a non finire
tra antipasti, primi e secondi preparati in modo semplice, come da
tradizione, da Laura e appetitosi al punto che qualcuno ha fatto
anche il bis. Non poteva mancare il vino, noto non solo nella
zona, imbottigliato direttamente nelle cantine della Tenuta. Non
abbiamo resistito poi alle prelibatezze del dolce e così tra un
bicchiere di vino, un assaggio di questo e quello e la buona
compagnia anche di Carla, che non ha voluto mancare alla cena,
abbiamo sforato nei tempi ma nello stesso tempo ci siamo, come al
solito divertiti un mondo anche a sparare cavolate che, in quel
contesto, ci stanno tutte. Quando, finalmente, usciamo per andare a
dormire ecco che le prime gocce d'acqua ci accompagnano e sarà
così per tutta la notte con un violento temporale che con tuoni e
fulmini ci ha anche svegliato dal sonno profondo in cui siamo
caduti.
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Colle di Val d'Elsa (SI); saliscendi sterrato/asfalto dal
km 1,5 in direzione bivio SP541 Traversa Maremmana e località Caldane 1700m pendenza max 8,1%.
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02
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Colle di Val d'Elsa (SI); dal km 4,5 saliscendi in
direzione del Castello di Strove 3000m pendenza max
6%.
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03
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Monteriggioni (SI); salita sterrata in direzione del
Castello di Monteriggioni
500m pendenza max 19,4.
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04
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Monteriggioni (SI); saliscendi su
SS2
Cassia e bivio in direzione della
Zona industriale Badesse
2200m pendenza max 8,8%.
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05
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Monteriggioni (SI); salita asfalto da
sottopasso
RA3
Firenze-Siena
a borgo di Basciano 1200m pendenza max 9,1%.
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06
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Monteriggioni (SI); da borgo di Basciano a località
La Ripa e Santa Lucia 1400m pendenza max 9,9%.
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07
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Castelnuovo Berardenga (SI); strappo su sentiero
all'interno del bosco dal km 28 300m pendenza max
15,8%.
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08
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Castelnuovo Berardenga (SI); da bivio
SP408
di Montevarchi
a
Castello di Monteliscai
900m pendenza max 8,5%.
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09
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Siena (SI); dal km 34 su
⛿Strada di Pieve a Bozzone
salita sterrata in direzione bivio
⛿Strada di Casalvento
1000m pendenza max 8,7%.
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10
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Arbia (SI); Saliscendi asfalto/sterrato all'interno di
un tratto del 🚩CSLP Crete Senesi Life Park 4300m pendenza max 8,9%.
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11
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Isola d'Arbia (SI); strappo sterrato dal km 47 500m
pendenza max 8,1%,
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12
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Monteroni d'Arbia (SI); salita sterrato dal km 49 su via
Villa Canina 950m pendenza max 10,7%.
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13
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Monteroni d'Arbia (SI); su
Settore 3
Strade Bianche
in direzione borgo e fattoria di Radi 1700m pendenza max
9,6%.
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14
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Monteroni d'Arbia (SI); dal km 54 salita asfalto in
direzione delle località Fontanella e Pociano 1700m pendenza max
7,9%.
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15
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Monteroni d'Arbia (SI); salita asfalto in direzione di
Vescovado di Murlo 2400m pendenza max 12%.
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16
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Quella di oggi è stata davvero un'avventura perchè siamo andati a percorrere tratti di sterrate e sentieri che sono forse sconosciuti ed in cui anche a fatica abbiamo superato i continui saliscendi delle belle colline senesi e delle Crete. Ma il punto sensazionale è stato quello dell'entrata sul terzo settore delle Strade Bianche a Radi dal km 36,9 al km 41,3 dove nonostante il fondo sterrato sembra di viaggiare su asfalto. Che dire poi il tracciato è veramente bello ed in alcuni punti utilizza spazi della Via Francigena che da Monteriggioni all'Arbia ci ha tenuto quasi costantemente lontano dal traffico. Tanta storia che troviamo nel Castello di Monteriggioni e Monteliscai, ma c'è un'altro bellissimo angolo che si trova percorrendo la ⛿Strada di Colle Pinzuto dove c'è la piccola e bellissima Chiesetta di San Giorgio immersa nel verde delle vigne e in un paesaggio stupendo. Anche se il meteo non ci ha aiutato quello che ci rimane come ricordo di questa ottava tappa del tour è certamente la bellezza dei paesaggi ma anche la disponibilità delle persone che all'atto del bisogno ci hanno sempre dato una mano.
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Descrizione itinerario
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Mattino alle 8:00 suona la sveglia, ma siamo praticamente
già tutti svegli e dopo l'abbondante colazione caricate le
nostre mtb con le borse e assicurati i navigatori sui
manubri usciamo dall'agriturismo dopo una foto ricordo con
l'amica Carla e sotto un cielo coperto, ci immettiamo
sulla statale SP74b
-Traversa Monteriggioni-Casole tenendo la nostra destra. Procedendo in leggera
discesa, sulla strada asfaltata, attraversiamo le poche
case del borgo e imbocchiamo la stradina che attraversa i
campi e i vigneti e poco prima della curva imbocchiamo un
sentiero a sinistra. Iniziamo a scendere su un tratto
davvero molto tecnico dove tra rocce bagnate ed una
sbandata in alcuni punti scendiamo di sella. Con il fondo
del terreno, corroso dall'acqua, che ha tracciato un
profondo solco e diviso il sentiero in due arriviamo prima
a un bivio di sterrate e successivamente al guado sul
fiume Elsa. Con l'acqua, di un bel color marrone chiaro che non lascia
intravedere nemmeno il fondo, non ci fidiamo a passare,
perchè da quello che desumiamo il livello supera i 60 cm e
decidiamo di ritornare indietro raggiungendo il bivio,
passato in precedenza, ma senza la parte tecnica.
Seguendolo a sinistra raggiungiamo il bivio sulla
provinciale SP74
Monteriggioni-Casole all'altezza della
Zona industriale Pian dell'Omino ed arrivati all'incrocio, sulla statale SP541 Traversa Maremmana , giriamo a sinistra.
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Superato il ponte sull'Elsa ne percorriamo 500m girando
quindi a destra, poco prima della rotonda, verso le Caldane e seguiamo in questo punto la direzione
della Via Francigena . Il cielo, nel frattempo, si è sempre più riempito di
nuvole grigie ma sembra tenere e per il momento rimaniamo
all'asciutto. Poco prima di raggiungere un'agriturismo, di
cui ci sono segnalazioni, la strada devia a sinistra e il
terreno reso fangoso dalla pioggia fa affondare le gomme
delle nostre mountain bike e la pedalata diventa affannosa
e molto molto pesante. Quando poi usciamo dal bosco e
passiamo il piccolo ponticello sul fosso di Casanuova
diventa impossibile pedalare perchè il terreno è diventato
come una colla e il fango che si ferma tra
l'ammortizzatore anteriore e la ruota sommato a quello sul
cambio e sulla parte del movimento centrale rendono
praticamente impossibile rimanere in sella. (Vorrei spendere due parole su questo punto: se vi
trovate nelle nostre stesse condizioni meteo evitatelo
perchè qui, oltre alla fatica nello spingere un mezzo è
impossibile anche camminare con i piedi che sprofondano
nel fango (ho inserito, nella parte bassa della pagina
la
Variante di Pian dell'Omino) La nostra traccia GPS ci indica di andare in direzione
di Cascina Grande
ma a questo punto siamo veramente stanchi di continuare a
pulire e togliere fango dai mezzi che preferiamo
proseguire ancora diritto ed arrivare al bivio della
⛿Strada di Cerreta dove finalmente ritroviamo una bella strada
bianca.
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Ci fermiamo un pò a ridosso del bordo stradale per
controllare lo stato delle nostre mountain bike, che è
veramente pessimo (e le fotografie che troverete all'interno dell'album la
dicono lunga) cercando, come meglio possiamo, di dare una ripulita
aiutandoci anche con rametti di piante che troviamo sul
terreno. Ripresa la nostra pedalata, dove tutti i mezzi
rilasciano cigolii vari a livello di catena e cambio, ci
portiamo sulla
⛿Strada di Acquaviva e seguendo questa strada che attraversa la
🌲Pineta di Scarna arriviamo al bivio e girando a destra procediamo in
direzione del piccolo borgo di Acquaviva. Lasciamo alla nostra destra la bella chiesetta, purtroppo
chiusa, ed in uno stato di totale abbandono, per proseguire
sulla stradina asfaltata fino ad arrivare al borgo di Strove (Vecchio castello del
Sec. VI) che attraversiamo per rientrare nuovamente sul un tratto
della Via Francigena . All'incrocio con la provinciale SP74a
Traversa Monteriggioni Casole , seguendo la provinciale per 3km arriviamo all'incrocio con
la SP5
Colligiana dove si tiene la destra per proseguire in rettilineo
verso la grande rotonda sulla SS2
Cassia . Procediamo su un brevissimo tratto della statale
e la lasciamo quando giriamo a sinistra per imboccare la
sterrata ⛿Strada Comunale di Monteriggioni per iniziare l'impegnativa salita che ci porta verso il
castello. La stradina, sterrata, nel primo tratto è abbastanza
pedalabile, ma è dopo la curva del tornante a sinistra che la
pendenza ha un'impennata davvero alta con una punta del 20%
fino all'arrivo al superamento di
Porta Fiorentina
(perchè esposta verso Firenze) che è una delle due
entrate del Castello di Monteriggioni.
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Qualcuno, come me, mette pure il piede a terra, ma senza
vergogna alcuna, perchè con lo zaino sulle spalle il mezzo non
ha molta trazione davanti e alzandosi non permette una
pedalata naturale. Arrivati all'interno delle mura e nel
piazzale del castello troviamo la Chiesa di Santa Maria Assunta (Sec. XIII) e con una pausa per gustarci questo bellissimo borgo e dopo
aver scattato le foto di rito si riparte. Usciamo da Porta Franca o Porta Romea (perchè esposta verso Roma) e seguendo il tracciato percorriamo le curve in discesa e
superiamo il parcheggio mantenendolo allo nostra sinistra.
Un'ultimo tratto in discesa ci conduce al bivio
della SS2
Cassia sulla quale deviamo a sinistra per percorrerne circa
1700m e portarci fino al bivio dove troviamo le indicazioni
verso la località
Badesse. La
bella strada asfaltata lascia spazio ad una bella discesa a
curve che ci porta dopo oltre 3000m nella Zona industriale Badesse e attraversandola su via P. Nenni arriviamo ad una
rotonda dove giriamo a sinistra su via della Resistenza. La
percorriamo fino alla rotonda successiva e immettendoci a
sinistra su un brevissimo tratto della SP119
delle Badesse . la lasciamo dopo circa 100m per girare a destra su via P.
Togliatti che ci porta al bivio con la Strada di Basciano.
Curvando a destra proseguiamo in direzione del sottopasso
della linea ferroviaria
🚆Siena-Empoli e del raccordo RA 3
Siena Firenze per procedere verso le prime case di Basciano
con la strada che inizia con una leggera salita fino ad
arrivare davanti a Villa Parigini.
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Proseguendo per circa 400 metri arriviamo all'imbocco, a
destra, con la SR222
Chiantigiana sulla quale procediamo, dapprima in modo pianeggiante poi in saliscendi verso la
piccola frazione di Colombaio
ed alla traversa a sinistra imbocchiamo la SP102
di Vagliagli . Ammirando le colline Senesi, mentre si percorrere
quest'ampia strada in discesa dove ad ogni curva il paesaggio
cambia, andiamo a seguirne circa 2500m per arrivare alla
traversa della sterrata
⛿Strada del Molino di Cellole dove giriamo a destra. Entriamo adesso in nella
parte impegnativa perchè per prima cosa, dopo aver lasciato la strada bianca, dobbiamo guadare il torrente Bozzone che, con le piogge di questi ultimi giorni, ha l'acqua abbastanza alta. Non è stato semplicissimo ma, come sempre, le nostre idee ci permettono, anche se con un pò di fatica, di passare sulla sponda opposta senza problemi riuscendo a mantenere borse e zaini asciutti. Dalla sponda opposta ci portiamo all'interno di un'area boscosa dove oltre ad una salita, impegnativa ed al limite per alcuni tratti, dobbiamo cercare il miglior passaggio possibile
tra le piante. Rami a terra e qualche albero che si è
posato sul terreno ci portano anche a cercare nuove deviazioni ma con lo sguardo, sempre sul nostro navigatore, non ci
allontaniamo mai troppo dalla traccia originale. Si prosegue poi nel mezzo
della campagna, nel nulla più assoluto, dove troviamo però
sentieri e tratturi, quasi, tutti pedalabili ed il lungo
off-road termina quando andiamo ad affrontare lo strappo che
ci immette sul bivio con la SP408
di Montevarchi . Girando a destra andiamo a seguirne le curve che ci
conducono alla biforcazione davanti alla stradina che risale
verso il
Castello di Monteliscai (Sec. XI) dove è anche possibile arrivare in sella e dove all'interno
delle mura troviamo la piccola Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
(Sec. XI).
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Ritornati nella parte bassa, deviando a sinistra della
stradina, c'è il cancello d'ingresso di Villa il Serraglio
(1848) e superandolo imbocchiamo la
⛿Strada di Colle Pinzuto una bella stradina che viaggia sulla collina da cui è
possibile ammirare lo stupendo panorama delle colline.
Raggiunto il piccolo abitato di
Fornacella proseguiamo
verso San Giorgio a Lapi, dove attraversando i vigneti del Chianti arriviamo davanti
alla piccola Chiesetta di San Giorgio
(1109) che si erge tra ulivi, cipressi. Proseguiamo il nostro
viaggio sotto un bel cielo azzurro con nuvoloni bianchi che
sembrano seguirci e con la stradina bianca che segue
l'andamento del terreno alla nostra destra, si intravede, da
lontano, il Castello delle quattro Torra (Sec. XIV) arroccato anch'esso su una bella collina e circondato da
piante e uliveti. La strada adesso inizia a scendere e con due
tornanti a cui fa seguito una bella ed ampia curva ci riporta
sul tratto asfaltato dove tenendo la sinistra percorriamo la
⛿Strada di Pieve a Bozzone e poco più avanti giungiamo tra le case dell'omonimo
paesino. In saliscendi ci portiamo su un rettilineo e arrivati
al bivio deviamo a destra entrando sulla
⛿Strada di Casalvento che su un bellissimo sterrato raggiunge il piccolo centro
abitato di Mociano da dove
proseguendo nel mezzo di questo sensazionale paesaggio andiamo
in direzione di alcuni vecchi casali, abbandonati, in località
Piancolina. Subito dopo, al bivio giriamo a sinistra ed iniziando una
leggera discesa raggiungiamo su delle ampie curve il sottopasso
della SS715
Siena-Bettolle entrando poi sull'asfaltata che ci conduce a superare
alcune rotonde per entrare sulla SP438
Lauretana e attraversare il piccolo paesino di
Arbia.
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L'ampia sede stradale ci conduce, sempre in salita,
all'ingresso a destra della bella strada bianca che del
🚩CSLP Crete Senesi Life Park dove inizialmente superiamo la località
Monselvoli per entrare nel
bellissimo paesaggio di queste Crete sulla
⛿Strada di Salteano con la salita, mai dura, ma lunga abbastanza per farti
sentire la fatica. Il tutto termina quando raggiungiamo il
grande casale diroccato ed iniziamo la discesa che prosegue tra
le sfumature di verde delle colline fino al bivio delle sterrate.
Mantenendoci a destra e superato un podere prosegue la parte in
discesa che ci porta ad attraversare, sul ponte, il
torrente Arbia ed
entrare successivamente in località
Isola d'Arbia. Attraversiamo la SS2 Cassia , che taglia proprio nel mezzo il piccolo paese, per
imboccare via della Mercanzia sulla quale raggiungiamo il
sottopasso della linea ferroviaria
🚆Montepescali-Siena . Superandolo entriamo nuovamente su un tratto sterrato che a
sinistra corre accanto alla linea ferroviaria e trovato il
bivio con l'altra più ampia sterrata della Traversa di Isola
d'Arbia giriamo a destra per immetterci su un tratto
della Via Francigena . Superato il ponte sul
torrente Tressa e
alcuni poderi ci portiamo a sinistra su un più stretto
sentiero, quasi sparito, che in rettilineo ci fa arrivare
sull'altra bella strada bianca di via del Poggio. Curvando a
sinistra raggiungiamo le prime case di
Ponte a Tressa che però
non attraversiamo perchè deviando a destra rimaniamo sempre
sulla parte sterrata di via Villa Canina ed in breve tempo
lasciamo l'abitato alle nostre spalle.
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Rimanendo sempre sulla strada sterrata principale andiamo a
superare il
fosso del Colombaio nel mezzo di un paesaggio davvero unico iniziamo una breve salita
che interrompiamo poco prima di arrivare a
ridosso della casa per deviare a destra su un sentiero quasi
sparito ed iniziando la discesa ci portiamo su un bel
single track che corre accanto ad un piccolo corso d'acqua
fino a giungere al bivio con la SP34b
di Murlo , dove ritroviamo un'altra ampia sterrata. La provinciale non è come quelle a cui siamo abituati ma è
una bellissima strada sterrata che fa parte delle Strade Bianche
(Terzo Settore), che viene condiviso anche con tratti
dell'Eroica. Girando a
sinistra andiamo ad affrontare una serie di curve per giungere
alla località Radi dove
attraversando il piccolo e antico borgo (risalente al XIII Secolo), il fondo stradale diventa asfaltato. Rimanendo sempre
sulla provinciale, senza deviazioni, dopo circa 5km arriviamo
al bivio con la SP33
della Rocca di Crevole dove giriamo a sinistra per percorrere gli ultimi
chilometri che ci separano dal nostro punto di arrivo odierno
a Vescovado di Murlo.
L'arrivo presso l'Albergo di Murlo
ci permette di dare una ripulita alle nostre mountain bike
prima di metterle nel locale che la struttura ci ha messo a
disposizione e finalmente di levarci di dosso i nostri
indumenti che sono piuttosto malconci e bagnati e dare
meritato riposo alle membra che con un'avventura come quella
odierna necessitano di attimi di tregua.
Pier
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