Tappa 11 - Castiglione del Lago - Torgiano

17/05/2018
Castiglione del Lago - Torgiano
 Distanza KM
Dislivello 
Tempo 
Meteo
56,3
Salita 
Discesa 
Trascorso 
In Movimento 
401
443
0
0

Note eventuali
Dopo la bellissima serata di ieri in cui ci siamo anche scialati una bella visita notturna del borgo di Castiglione del Lago all'interno del centro storico dove, effettivamente o quasi, eravamo gli unici che gironzolavano nel mezzo delle viuzze, siamo di nuovo pronti per questa nuova tappa del nostro itinerario. Ci addentreremo ancor di più nella regione, considerata la più verde d'Italia, dove ci aspettano salite, discese borghi e testimonianze di un passato che rimane tutto in questo bellissimo museo all'aperto che si chiama Italia. Dobbiamo andarne orgogliosi e nello stesso tempo cercare di salvaguardarne ogni bene che i nostri antenati ci hanno lasciato come prova dell'ingegno e della bellezza di cui sono piene le nostre città ma anche le nostre campagne. Il nostro modo di attraversare questi territori è uno di questi perchè portare la conoscenza di angoli un pò meno frequentati è certamente il modo migliore di conoscere parti e luoghi in cui c'è sempre qualcosa da scoprire.

Tracciato adatto a: 
Mountain bike
@-Mtb
Gravel

Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati 
Note
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Gruppo
DAMAREAMARE
 

N.

Descrizione

01
Magione (PG); salita asfalto dal 19 su  SR599 del Trasimeno Inferiore  1400m pendenza max 10,5%. 
02
Mugnano (PG); salita asfalto dal km 26 su  SP315 di Mugnano  1400m pendenza max 6,9%.  
03
San Biagio della Valle (PG); salita asfalto dal km 32 in direzione del centro storico 2100m pendenza max 8,2%. 
04
Marsciano (PG); salita asfalto/sterrato dal km 38 in direzione Sant'Enea 3500m pendenza max 10,1%.
05
Torgiano (PG); salita sterrato/asfalto dal km 52 in direzione centro storico 2700m pendenza max 6,1%.
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Tracciato percorribile in sella al:
100%

Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale)
Garmin
Google Maps
Outdooractive
Wikiloc

Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.

Note
 
 
Castiglione del Lago, che abbiamo visitato nella serata precedente ci ha regalato la Chiesa di Santa Maria Maddalena (1836-1860), La Rocca del Leone (1200-1571) con il Mastio triangolare, Il Palazzo della Corgna (1563) e il bellissimo belvedere sul Lago Trasimeno. La giornata, sin dalla partenza, è stata gradevole anche se un poco più di fresco dei giorni precedenti lo abbiamo trovato in riva al lago. Grandi cittadine non ne abbiamo raggiunte ma in compenso siamo rimasti parecchio su strade sterrate che nel mezzo delle colline Umbre ci hanno regalato dei bellissimi scorci su alcuni borghi fortificati come Mugnano e San Martino dei Colli che sono stati una piacevole sorpresa. Anche oggi incrociamo alcuni biker, questa volta tedeschi che, in località San Biagio alla Valle, si sono fermati nello stesso punto di ristoro e con la guida ci siamo scambiati alcune informazioni sul nostro e sul loro viaggio. Qualche tratto con fango lo abbiamo trovato ma era anche logico che ci fosse viste le pessime condizioni dei giorni precedenti. In compenso non avendo mai trovato pioggia ci siamo gustati ancor di più questo itinerario dove le salite ci sono ma non sono mai al limite e questo ha fatto si che si siano potuti percorrere interamente e senza deviazioni tutti i chilometri previsti.
PS: all'interno del Road-Book trovate la descrizione di alcune località umbre dove vengono indicate come Vocabolo: nella ricerca sul web questa parola significa: Il nome proprio (o toponimo) di una località o in genere di un ente geografico: perché nascose Questi il vocabol di quella riviera [il fiume Arno] ...? (Dante); è ancora usato, raramente, per introdurre la denominazione di una località di campagna scarsa o priva di abitazioni: un podere in vocabolo Il Vento; una boscaglia presso il fiume in Vocabolo Buon Riposo. Più specificamente, nome dato talvolta alla minima unità toponomastica più piccola, cioè, della frazione.

Descrizione itinerario
 
 
Ci si mette in sella sulle strade di Castiglione del Lago, uno dei Borghi più belli d'Italia , verso le 9:00 dopo un'abbondantissima colazione che ci da la giusta carica nel percorrere i quasi 60 km che ci separano dalla nostra meta odierna di Torgiano. Lasciamo l'albergo Le Macerine ed iniziamo questa tappa del percorso con una giornata all'insegna del sole anche se i grossi nuvoloni, che stazionano sempre sopra le nostre teste, ci ricordano che la bella stagione deve ancora cominciare. Temperatura anche abbastanza fresca e con un leggerissimo venticello che spira dal lago ma che non ci da fastidio, anzi, e con questa leggera umidità che circola si sta bene. Percorriamo viale Divisione Partigiana Garibaldi ed arriviamo alla rotonda dove incrociamo la  SR71ter Umbro Casentinese Romagnola  e attraversandola proseguiamo per un brevissimo tratto su via della Stazione, evitando così di rimanere sull'arteria principale, per girare alla prima traversa a sinistra su via Novella. Seguendo la stradina a fondo misto deviamo poi a sinistra sul rettilineo di via E. Fermi e percorrendola tutta ci portiamo nuovamente sulla strada regionale per svoltare a destra e seguirne i lunghi rettilinei. Rimanendo a lato strada, oltre la striscia bianca, per non intralciare il traffico raggiungiamo il km 4,8 in cui, trovando l'attimo in cui le auto non passano, ci portiamo, a sinistra, per entrare sulla Pista ciclabile. Giunti alla rotonda proseguiamo in sede protetta per imboccare, a sinistra via Romea e seguirne il rettilineo per i primi 250m sui quali raggiungiamo l'ingresso, a destra, della sterrata che ci conduce ancora vicino alla strada regionale. 
  
 
 
Poco prima deviamo a sinistra ed entriamo nella  Zona Industriale Pucciarelli . Attraversandola raggiungiamo un bivio e deviando a sinistra andiamo a seguire quest'altra stradina che raggiunge l'innesto, a destra, della traversa dove giriamo. Entrando in località Carraia, rimanendo nel mezzo della campagna ed aver attraversato questo centro per lo più agricolo, ci portiamo ad un'incrocio dove curvando a sinistra proseguiamo, tra campi coltivati, verso Santuario della Madonna della Carraia (Sec. XVI). Trovandola aperta c'è anche l'occasione di scambiare quattro chiacchere con la persona che giornalmente si occupa dell'apertura e della chiusura della chiesa e con la quale parliamo volentieri della storia di questo luogo. Invitandoci ad entrare non ce lo facciamo ripetere due volte e all'interno troviamo l'altare con l'edicola al cui interno c'è il quadro della Madonna e tutt'intorno statue lignee decorate ad oro in stile Barocco. Sugli altri altari tele sempre con raffigurazioni della Vergine ed infine la cupola con i dipinti dei quattro Evangelisti ai 4 lati. Soddisfatti della visita, mi porto sul retro del complesso dove si trova la casa del Cappellano ma, qui, le porte sono chiuse ed allora ripartiamo girando a destra. Seguendo anche il prolungamento su via Anguillara superiamo il ponte che attraversa il Canale emissario del Lago Trasimeno e deviando a sinistra ci immettiamo, oltre le transenne, sulla stradina bianca che percorriamo tutta fino al bivio con via Romea dove a destra proseguiamo su asfalto fino ad attraversare l'incrocio con via delle Parti. 
   
 
 
Ci inseriamo a sinistra sulla pista ciclo-pedonale e dopo circa 600mincrociamo la  SR599 del Trasimeno Inferiore  e deviando a sinistra, rimanendo in sede protetta, procediamo a fianco delle sponde del lago superando Punta di Braccio ed entriamo nella località Sant'Arcangelo sul Trasimeno. Superando il camping e affiancando ancora per oltre 500m la strada regionale arriviamo alla traversa di via Martin Luther King e deviando a sinistra andiamo a percorrerne i 200m che ci separano dall'ingresso, a destra, della sterrata che prosegue nel mezzo dei campi e supera un centro ittico. Poco più avanti, al bivio, giriamo a destra e poi subito a sinistra per entrare su via dei Giunchi e superato il villaggio turistico raggiungiamo il bivio che ci riporta sulla strada regionale. Girando a sinistra, con molta cautela, ne percorriamo solamente 400 m poi si può riportarci a sinistra e proseguire su un tratto nuovissimo, di ciclabile, che ci riporta per l'ultima volta in riva al lago dove ci fermiamo per gustarci questo meraviglioso panorama. che tra poco lasceremo per inoltrarci tra le colline umbre. Quando ritorniamo a ridosso della provinciale alla nostra destra vediamo la Pieve di Santa Maria de Ancaelle (1014) che ci accontentiamo di vedere al di la del guard-rail di cui celebro il nostro passaggio con una foto ricordo. Si prosegue ancora per oltre 1500m accanto all'ampia strada e su tratti misti sterrato-asfalto ci portiamo al bivio con la  SP315 di Mugnano  e deviando a destra con una leggera salita arriviamo, dopo circa 450m, alla traversa che a sinistra prosegue di direzione di Agello
  
 
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Sempre in leggera pendenza, nel mezzo di grandi uliveti e prati coltivati, sulla quale il traffico è pressoché inesistente, dopo averne percorso oltre 1000m la lasciamo per deviare, dopo il palo della fermata dell'autobus, a destra sulla stradina bianca che va in direzione di un casale e ne attraversa il cortile. In discesa mentre si attraversano i campi si raggiunge un bivio  e alcune abitazioni e girando a sinistra imbocchiamo il tratturo che in semi-rettilineo e dopo oltre 800m raggiunge un vecchio edificio circondato da una siepe. Subito dopo a destra procediamo su un'altro tratturo, un poco più impegnativo per via di alcune buche lasciate dai mezzi agricoli e quasi, in semi rettilineo e nel mezzo di prati coltivati ci portiamo al bivio dove ritroviamo la  SP315 di Mugnano . Svoltando a sinistra troviamo la struttura di una stalla ed entriamo per verificare se c'è la presenza di una canna dell'acqua che possa aiutarci a togliere il fango dalle nostre mountain bike che in questo tratto si sono rese quasi irriconoscibili. Fortunatamente la troviamo e lavati i mezzi ripartiamo mantenendoci a destra per seguire la provinciale fino alla rotonda dove alla seconda uscita imbocchiamo via V. Biani Percorriamo il rettilineo e quando arriviamo al primo bivio ci teniamo sulla sinistra e lasciando la provinciale andiamo verso il centro cittadino di Mugnano in un tratto quasi totalmente pianeggiante. Su via Rapallo andiamo a superare il centro sportivo per portarci subito dopo nel centro del paesino in cui aggirando la struttura del Castello troviamo l'antica torre medioevale alla nostra sinistra. 
   
 
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Con la curva a destra su via Costanza raggiungiamo piazza Castello e a fianco dell'altra torre medioevale giriamo a destra su via della Cooperativa e giungiamo, seguendo il rettilineo, al bivio. Ritrovata la provinciale deviamo a sinistra e per i prossimi 1400m andiamo a superare una salita e un tratto mangiaebevi che ci conducono in località Pietraia dove superiamo il cavalcavia della  SR220 Pievaiola . Subito dopo deviamo a sinistra per imboccare che con un bello strappo ci conduce a fianco del borgo fortificato di San Martino dei Colli che manteniamo alla nostra sinistra e procedere con gli ultimi 300m di ascesa. La discesa che ne segue, in un paesaggio davvero unico, ci porta dopo oltre 1000m in località Poggio delle Corti che lasciamo alla nostra sinistra per proseguire a curve su queste belle stradine secondarie dove non incontriamo davvero nessuno. Percorsi gli ulteriori 1800m di discesa raggiungiamo il bivio con la  SP321 Pilonico-Materno  e deviando a sinistra iniziamo una leggera salita che ci porta subito tra le case del piccolo centro rurale di Pilonico-Materno. Attraversiamo il piccolo paese mantenendoci a destra e lasciando quasi subito le case alle nostre spalle ci riportiamo in un'altro bellissimo tratto off-road dove nel mezzo dei pratoni e oltrepassiamo il boschetto dove scorre il Rio di Bagnaia. Dalla sponda opposta inizia una bella salita che oltrepassa la collina nel Vocabolo Macchie per giungere in Vocabolo Anticello dove, superati alcuni poderi, giungiamo al bivio con la sterrata che entra all'interno del Vocabolo Caccia
  
 
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Con la curva a destra ritorniamo su asfalto e percorrendo un rettilineo in saliscendi ci portiamo all'incrocio e proseguendo diritto imbocchiamo via A. Sereni ed entriamo nella periferia di San Biagio alla Valle. All'interno del centro storico percorrendo prima via IV Novembre vediamo alla nostra destra una torre circolare e successivamente su via 2 Giugno, in una piccola piazzetta il Campanile in stile romanico, isolato, che sono i resti dell'antico castello abbattuto. Attraversando poi il piccolo paese percorriamo via Trento e giunti al bivio svoltiamo a sinistra su via G. Matteotti che in rettilineo ed in discesa ci porta al bivio con la  SP344 di Pila . Girando a sinistra ci fermiamo per un veloce spuntino e un birra presso il bar che troviamo subito dopo e ci concediamo questo attimo di pausa per riporre momentaneamente gli zaini e rilassarci un attimo tranquillamente seduti intorno ad un tavolo. Ridendo e scherzano il tempo passa e ritornati in sella procediamo a destra per percorrere i pochi metri che ci separano dalla prima traversa a destra. Girando entriamo all'interno del Vocabolo Montione ed in saliscendi giungiamo, dopo oltre 1700m al bivio dove a sinistra troviamo lo Stadio S. Monica Villanova (Castello delle Forme) e deviando lo superiamo per iniziare uno strappo che ci porta a fianco di un piccolo invaso agricolo nel mezzo della campagna. Tenendolo alla nostra destra iniziamo una breve discesa che è il preludio alla prossima ascesa che inizia quasi subito e nel bel mezzo di queste bellissime colline umbre sulla percorriamo ancora un breve tratto sterrato. 
    
 
 
 
Nello spettacolare paesaggio verde percorriamo poi la parte asfaltata della stradina e dopo circa 2600m, in saliscendi, ci portiamo tra le prime case del piccolo paese di Sant'Enea. Sul rettilineo superiamo la Chiesa di Sant′Agnese (Sec. XI) e poco più avanti, con una curva a esse, raggiungiamo il bivio con la   SS317 Marscianese . Deviando a destra ne percorriamo poco più di 150m e la lasciamo quando alla nostra sinistra troviamo l'innesto di via Case Basse dove giriamo per riportarci nuovamente nel mezzo della campagna su questa bellissima stradina a fondo sterrato. Affiancando un grande vigneto scendiamo nella vallata dove il colpo d'occhio sugli estesi terreni coltivati è veramente bello e arrivati all'altezza del bivio giriamo a destra per percorrere un breve tratto di rettilineo e giungere a fianco di una fattoria dove giriamo a sinistra. I saliscendi per il momento sono terminati e mentre attraversiamo la bellissima pianura umbra percorriamo la Strada Vicinale di Sant'Enea  sulla quale, deviando a sinistra, andiamo in direzione del Vocabolo Collina e successivamente, ad un bivio a destra del Vocabolo Vallone. Lasciamo la fattoria alle nostre spalle e procediamo sul breve rettilineo che raggiunge il bivio dove a sinistra entriamo sulla Strada degli Olimelli . La bella stradina prosegue con dolci curve e dopo aver superato l'edificio di una vecchia fattoria alla nostra destra si può vedere, da lontano, il bel Campanile Ottagonale (1876-1881) della Chiesa di san Nicola (1890) di San Nicolò di Celle
  
 
 
 
Al bivio con via G. Pascoli, nella prima periferia del paese giriamo a destra ed a fianco di un grande impianto fotovoltaico e deviando a sinistra proseguiamo su via Montalcino che va in direzione di alcune abitazioni e successivamente al bivio. Con un destra-sinistra entriamo sulla Strada ferriere dei Sabbioni  e percorrendola tutta giungiamo a Santa Maria la Rossa e al crocevia, dove girando a destra, percorriamo il breve tratto di via Ponente. Arrivati all'incrocio sulla   SP375 di Marsciano  girando a sinistra, dopo circa 800m, giungiamo alla rotonda in località San Martino in Campo e imboccando la prima uscita ci immettiamo su un breve tratto della  SP318 di Castel del Piano . Superando il cavalcavia sulla linea ferroviaria 🚆Centrale Umbra  giungiamo a fianco del piccolo svincolo che a sinistra ci permette di entrare su via Loredana. La percorriamo fino ad un bivio poi svoltando a sinistra ci immettiamo su via Emanuela e arrivati a ridosso della ferrovia giriamo a destra e percorriamo il rettilineo che entra all'interno di una zona residenziale. Al bivio con via Maria giriamo a sinistra e poi destra, al bivio, su via Osteria dei Cipressi che su un rettifilo raggiunge la traversa del sottopassaggio. Girando andiamo la  SS3 Tiberina  e giunti al bivio con via del Rastello giriamo a destra. Seguendo quest'altra stradina secondaria ci trasferiamo in località Romano di Sotto ed entrando nella Valle del Tevere arriviamo ad un'incrocio in cui curviamo a sinistra per percorrere la Strada Romano di Sotto-Teverella  che tra i campi ci porta a fianco di un laghetto per la pesca sportiva. 
   
 
 
 
Mantenendoci a destra entriamo in Vocabolo Panta ed iniziamo a percorrere il tratturo che raggiunge prima una fattoria e successivamente il bivio con la  SP403 di Bevagna  dove svoltiamo a sinistra. Percorrendone circa 600m andiamo ad attraversare, sul ponte, il fiume Tevere e ci portiamo davanti all'innesto, a sinistra, della Strada di Olmone  che percorriamo nel mezzo della campagna e su un bel fondo sterrato che più avanti raggiunge la parte dei vigneti. Raggiunta l'asfaltata via Perugia la attraversiamo e passando accanto all'aiuola giriamo a destra per immetterci sulla  SP401 di Torgiano  e ci portiamo all'altezza della prima traversa, a destra, dove svoltiamo per riportarci sulla  SP403 di Bevagna  ed entrare tra le case di Torgiano. Al bivio di via G. Mazzini ci teniamo a sinistra ed entrando su questa strada alberata arriviamo in piazza Garibaldi dove affianchiamo la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo (Sec. XIII) entrando all'interno del centro storico della cittadina e dove, davanti all'Hotel Siro, termina quest'altra bellissima tappa del nostro tour.
Pier

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