Tappa 09 - Vescovado di Murlo - San Quirico d'Orcia
15/05/2018
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Vescovado di Murlo - San Quirico d'Orcia
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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42,2
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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⛅⛆
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795
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699
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0
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0
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Note eventuali
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Serata piacevolissima e tempi di pausa che si allungano sulle
poltrone che arredano il bar dell'Albergo di Murlo
dove ci fermiamo a ripassare quanto è accaduto oggi con dialoghi che
rasentano tante volte il nostro sapere ma che in realtà divagano
solamente su quello che abbiamo passato per arrivare fin qui. Certamente non siamo alle prime armi le tante prove che si
succedono negli gli anni, nel nostro peregrinare in mountain bike,
ci hanno temprato a dovere ma diciamocelo francamente quella di
quest'oggi non è stata solo un'avventura ai limiti del possibile ma
si è rivelata una giornata che per tutto il resto della vita
ricorderemo sicuramente e con una l'ultima birra terminiamo questa
intensa giornata e ci apprestiamo poi a salire in camera per
regalarci una profonda notte di riposo.
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Buonconvento (SI); al km 10,5 da bivio Mulino delle Stile a Bibbiano salita asfalto 1000m pendenza 14,1%.
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02
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Buonconvento (SI); al km 14,5 saliscendi sterrato/asfalto in direzione di Badia Ardenga 6,6km pendenza max 7,3%.
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03
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Montalcino (SI); dal km 23 salita sterrato 1300m pendenza max 14,2%.
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04
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Montalcino (SI); dal km 25 salita sterrato su ⛿Strada Consorziale di Sferracavalli in direzione centro storico 2600m pendenza max 23,5%.
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05
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San Quirico d'Orcia (SI); Località Oria Bianca al km 37 in direzione del centro storico 2800m pendenza max 11,9%.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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99%
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Quella di oggi la ricordiamo di sicuro perchè il tracciato
ha previsto passaggi su alcuni tratti dell'Eroica e la
visita a quei borghi toscani che si conoscono, forse, un pò
di meno ma che aggiungono la bellezza ad un tracciato che
raggiunge
Montalcino passando per
le tante colline dove le vigne del
Brunello la
fanno da padrone. Meteo come quello dei giorni precedenti
con il sole che ci ha accompagnato per un lungo tratto e
dove, al quarto giorno, i tanti saliscendi di questa parte
della
Toscana iniziano
a farsi sentire. Di sicuro pedalare su parti di strade
storiche è veramente il massimo e ci si accorge di quanto
siano mantenute in ottimo stato perchè è quasi come pedalare
su asfalto anche se si tratta, nella maggior parte, di
strade sterrate. Che dire poi di quello che abbiamo
incontrato sul tracciato come il
Castello di Bibbiano
(850) e poco dopo, nel mezzo di un grandissimo vigneto, la
Pieve di Badia Ardenga
(Sec. XI) e poi dopo un'impervia salita la bella
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
(Sec. XIV) alle porte di Montalcino
per terminare tuffandoci in
Val d'Orcia.
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Descrizione itinerario
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Ci attende quest'oggi un lungo tratto della famosa
Eroica
che inizieremo a seguire non appena metteremo le gomme
delle nostre mountain bike sulla statale SP34
di Murlo e che attraversa tutto il centro abitato passando
proprio davanti al nostro albergo. Partiamo con la strada
in discesa, solamente dopo che la proprietaria
dell'albergo ci consegna le cuffiette della doccia che
potremo utilizzare per coprire i nostri caschi nel caso
iniziasse a piovere. Detto e fatto, non facciamo in tempo
a dare il primo colpo di pedale che qualche goccia già
scappa. Lasciando l'albergo alla nostra sinistra
procediamo in direzione della prima rotonda dove
proseguiamo sempre diritto per arrivare al primo bivio con
la
Strada comunale di Pratale che a destra sale verso il borgo fortificato di
Murlo. Lo superiamo,
purtroppo senza salirci, perchè le condizioni meteo sono
in peggioramento ed anzi proprio in questo punto
la pioggia è già più insistente. Mentre proseguiamo con
continue vedute di paesaggi che cambiano ad ogni curva
arriviamo all'altezza del km 4,7 dove ci sono le
indicazioni per Piana, con il percorso dell'Eroica
(freccia a sinistra), mentre per Bibbiano, Siena e Buonconvento
la freccia indica a destra. Noi seguiamo l'indicazione a
sinistra e la strada cambia di fondo e diventa sterrata
proseguendo in falsopiano con una bella serie di curve
fino a raggiungere dopo circa 5,5 km la località Piana. Ritrovata nuovamente la strada asfaltata girando a destra
procediamo in falsopiano per Bibbiano
e dopo aver percorso circa 600 m su un bel rettilineo la
strada piega a sinistra e con un ampia curva a destra
arriva all'incrocio dove davanti a noi c'è il Castello.(Sec. IX).
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Un vero peccato non poterlo nemmeno vedere da vicino ma
transenne e cartelli posti davanti al viale alberato con
scritte "Proprietà Privata" e "Divieto di Accesso" sono
ben messi in vista e quindi, purtroppo, non potendo
avvicinarci più di tanto ci accontentiamo di scattare
qualche bella fotografia dal nostro punto di arrivo. A
sinistra del Castello c'è la bella Chiesa di San Lorenzo (Sec. XVIII) che troviamo chiusa e dopo questa breve pausa proseguiamo per un tratto
della SP103
di Castiglione del Bosco che, al bivio, prima della curva, lasciamo per
entrare sulla sterrata che in discesa arriva prima davanti
ad un agriturismo. e successivamente devia a destra e ci
riporta sulla provinciale quando siamo in località Granaiolo di Sotto. Girando a sinistra andiamo ad attraversare la linea ferroviaria
🚆Montepescali-Siena poco distanti dalla piccolissima stazione di Torre Bibbiano
con due edifici che si trovano poco distanti l'uno
dall'altro sull'unico binario. Nonostante sia una provinciale il fondo stradale è
sterrato ed anche il traffico è quindi proporzionale al
tipo di terreno per cui quasi completamente nullo e per
noi ovviamente è una pacchia. Intanto un bel sole illumina
questa nostra mattinata che sembra andare per il verso
giusto, ma guardando il grafico che ci presenta il nostro
navigatore la fatica deve ancora venire perchè sarà un pò
più avanti dove dovremo davvero sudare. Intanto ci godiamo
questo bel paesaggio a tratti selvaggio ed in altri curato
benissimo mentre iniziamo ad intravedere le prime vigne
della zona quando passiamo dal territorio comunale di Buonconvento a quello di Montalcino.
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Superiamo il ponte sul fiume Ombrone, dove l'acqua è color terra di Siena, (davvero molto alto
anche come livello) ma nonostante tutto scorre molto
lentamente quasi per non far troppo rumore e non disturbare. La stradina prosegue nel mezzo di queste belle colline dove
ad ogni angolo, dove c'è una casa, il cipresso è quell'albero
che fa da contorno agli edifici. La strada segue l'andamento
collinare con un susseguirsi di piccole salite e relative
discese e poco più avanti il bellissimo viale alberato che
attraversa il
Castiglion del Bosco Golf Club
merita davvero una breve sosta. Piccoli problemi alla catena
per Emilio che segnala un continuo cigolio nel cambio che
vengono subito sistemati dal nostro Francesco con l'aiuto di
Gigi che in un batter d'occhio riescono a capire dove e come
sta il problema. Si riparte, con la strada leggermente in
salita, lasciando alle nostre spalle questo bellissimo angolo
di Toscana, ma le sorprese non sono ancora finite e alla prima traversa
a sinistra giriamo per percorrere un'altro tratto sterrato che
passa tra le vigne e i campi da golf. Con ampie curve si risale la collina ed arrivati al km 19,5,
circa, troviamo un bivio dove proseguiamo diritto per andare
in direzione del Monastero di Badia Ardenga
(XI Sec.). Come tanti altri siti anche questo è una proprietà privata
e con qualche titubanza proseguiamo verso il complesso che è
visitabile solo dall'esterno.
Ci accontentiamo, comunque, di essere arrivati fino a qui ed
aver potuto ammirare anche questo incantevole, piccolo borgo,
circondato da filari e filari di viti in cui non può mancare
una foto ricordo.
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Ritornati sulla strada principale e raggiunto il bivio
giriamo a sinistra e proseguiamo in discesa sulla stradina
asfaltata che inizia con una serie di curve a cui segue il
rettilineo con relativa salita che inizia dopo aver superato
il piccolo ponte sul
Fosso Suga. Nel frattempo un gruppetto di ciclisti tedeschi ci salutano calorosamente e
ci scattano pure qualche fotografia mentre facciamo una bella
fatica nel cercare di risalire la collina. La salita procede
sempre più dura e solo quando facciamo la curva a sinistra un
poco la pendenza si abbassa ma non di molto. Attimi di pausa
per respirare perchè le forze vanno comunque gestite durante
questi giorni così intensi e non c'è nulla di male ad
ammetterlo ma in questo tratto devo dire che è stata veramente
dura. Poco dopo la strada spiana e tra le viti del Brunello
giungiamo al km 24 dove, alla biforcazione, tenendo la destra,
e con l'ultimo strappo raggiungiamo il bivio della località Valdicava. Tenendoci a destra ci immettiamo sulla
⛿Strada Consorziale di Sferracavalli dove percorriamo una breve salita per arrivare al bivio con la
⛿Strada
Vicinale di Montecalbello e deviando a sinistra rimaniamo sulla strada sterrata per
arrivare, destra, alla sterrata d'ingresso di una azienda
agricola. Il cartello posto a fianco della sede stradale
indica che proseguendo troveremo pendenze con una pendenza max
del 20% ed è quindi tempo per un'altra pausa per ristorarci un
poco prima di iniziare l'ascesa. Tra filari di vite che ci
circondano si inizia a salire ed il primo tratto di circa
300m, fino alla prima curva, è all'incirca al 19% poi, dopo la
curva a sinistra, c'è il muro.
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Da questo punto in avanti si supera la percentuale segnalata
dal cartello ed in sella è quasi impossibile salire. Infatti per quasi tutti i
300 m di lunghezza, della salita, non resta altro che spingere
le nostre mountain bike fermandoci ogni tanto all'ombra delle
piante perchè il sole, anche se lo vediamo di rado, quando c'è
scotta. Il bellissimo paesaggio che vediamo da qui ci fa
dimenticare ben presto la fatica anche se la pendenza non
molla mai e quando arriviamo nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Sec. XIV) la strada spiana per qualche centinaio di metri. L'orario
in cui arriviamo non ci aiuta e così, anche questa Chiesa che
è di proprietà del comune di Montalcino, la troviamo chiusa e non ci resta che proseguire. Nel
frattempo i grandi nuvoloni bianchi che erano sparsi, nel
mezzo del bellissimo cielo azzurro, si stanno radunando
complice anche un leggero vento che ha iniziato da poco a
soffiare. Non ci facciamo caso più di tanto, il cielo dalla parte, dove
proseguiremo noi, è libero e le nubi sembrano andare in
direzione opposta per cui abbiamo tutto il tempo di
prendercela con comodo e risalire ancora spingendo la nostra
mtb fino a oltrepassare Porta Burelli. Una volta superato, questo vecchio accesso alla città, le
pendenze sono molto meno ripide anche se Montalcino
è comunque una città dove il continuo saliscendi dei vicoli è
una cosa normale.
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La nostra traccia ci fa risalire ancora tra le vie deserte
passando accanto alla bellissima Chiesa di San Lorenzo in San Pietro (Sec. XIV) e attraversando poi l'omonima piazzetta, qualcuno di noi
inizia a sentire i morsi della fame ed allora ci fermiamo in
piazza Cavour dove troviamo un bel negozietto di prodotti
tipici e dove entriamo per farci preparare un bel panino (si
fa per dire, ma un filone di almeno 50 cm di lunghezza lo
dividiamo in 3) con prosciutto crudo toscano e pecorino. Molto
cordiali anche i proprietari e ci sediamo sui gradini
all'esterno per assaporare questi buonissimi sapori di terra
toscana che ben sia abbinano tra di loro e terminiamo il
nostro lauto pranzo con un buon caffè che ci prendiamo al bar,
poco più avanti nella piazzetta, ma quando usciamo ahimè il
cielo è cambiato ed ora un grande nuvolone grigio scuro sembra
avercela con noi. Raggiunto il resto degli amici, che ci
stanno aspettando fuori dal negozio, ci prepariamo con zaino
in spalla e caschetto in testa per partire, ma come mettiamo
il piede sul pedale inizia a piovere. Uno dice va beh... ci sono abituato son due giorni che piove
non saranno mica questo due gocce d'acqua che ci fermano....,
purtroppo la realtà è un'altra... mentre percorriamo via
Mazzini, nel centro cittadino, le poche gocce che cadevano
fino a qualche metro prima si trasformano in un temporale di
un'intensità che mai avevamo provato fino a quel
momento.
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Le grosse gocce che cadono, nonostante siamo coperti di tutto
punto con k-way e quant'altro, non bastano perchè ogni volta
che una goccia ti colpisce senti davvero male sulle braccia e
non sta grandinando. Riparandoci sotto la loggia del Palazzo di Priori (Sec. XIII) aspettiamo con tranquillità che questo forte acquazzone
termini e nel frattempo controlliamo che tutto all'interno dei
nostri zaini sia perfettamente a posto e i sacchetti di
cellophane, in cui sono avvolti i nostri cambi, stanno davvero
facendo la loro parte. Il temporale sembra interminabile e il cielo non accenna al
momento a schiarirsi per cui stiamo li a parlare del più e del
meno mentre vediamo tutto il daffare che hanno alcuni
ristoratori, nei pressi, mentre cercano di chiudere gli
ombrelloni e ritirare tovaglie che non sono bagnate, di più.
Passa circa mezz'ora e piano piano il buio del cielo passa e
l'intensità della pioggia diminuisce ma prima di ripartire
vogliamo essere quasi sicuri che la pioggia almeno si diradi
un pò. Dopo circa 15 minuti sembra tutto passato ed allora ci
rimettiamo in spalla i nostri zaini ed usciamo sulla strada
mentre ancora qualche goccia scende. Il Rettilineo che
seguiamo in discesa percorre le strette stradine di prima via
G. Matteotti e successivamente il prolungamento di via S.
Saloni per giungere poi a
Porta Cerbaia
(1215). Non la oltrepassiamo perchè rimaniamo a destra per entrare
sulla SP14d
Traversa dei Monti ed in discesa raggiungiamo la rotonda a fianco del
distributore di benzina per entrare nella prima uscita e
rimanere di fatto sulla provinciale.
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Poco dopo superiamo la località Osservanza
e sempre in discesa e con continue curve raggiungiamo la
località Lama
e una piccola zona industriale vicina allo svincolo
della SS2
Cassia . Mantenendoci a destra percorriamo via Francigena,
inizialmente asfaltata ma successivamente sterrata, superando
la località Colombaione
e proseguire poi nel tratto che arriva a fianco di un podere
ed all'incrocio di Pian d'Asso
dove giriamo a sinistra. Nel mezzo di queste bellissime
colline proseguiamo poi in salita verso la località Oria Bianca
per poi raggiungere la cima della collinetta dove troviamo il
rudere di una vecchia Chiesa. Proseguendo ancora diritto
percorriamo un breve saliscendi che ci conduce alla prima
periferia di San Quirico d'Orcia dove percorriamo la ⛿Strada di Riguardo per giungere al bivio con l'asfaltata Strada dei ponti.
Proseguendo sempre diritto ci portiamo all'interno del centro
storico e percorrendo via Dante Alighieri passiamo accanto
alla Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta (Sec. XII) ed a Palazzo Chigi-Zondadari (Sec. XVII) per poi procedere sulla stretta stradina di via Poliziano
che su un fondo pavimentato ci guida in direzione di Porta Cappuccini
e superandola scendiamo al bivio di via dei Fossi dove
superato il cavalcavia sulla SS2
Cassia deviamo a destra su via dei Macelli e in discesa
raggiungiamo l'ingresso sulla statale. Con cautela ne
percorriamo poco più di 50m e all'altezza del distributore,
alla nostra sinistra, entriamo all'interno del piazzale per
recarci presso l'Hotel Garibaldi
dove ci attende una cena e la sistemazione per la
notte.
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Sistemiamo prima di tutto i nostri mezzi nell'apposito locale
messoci a disposizione e dopo averle scaricate delle varie
borse saliamo finalmente in camera. Il meteo nel frattempo è
cambiato ed è ritornato a splendere un bel sole e anche se la
temperatura rimane abbastanza fresca ci darà la possibilità di
stendere il nostro abbigliamento bagnato così da poterlo
riporre, il giorno dopo, nello zaino già asciutto. La doccia
che ne segue è quella che ti toglie tutta la stanchezza e che
si assapora ancora di più perchè quest'oggi ce la meritiamo
proprio. La fortuna di aver messo i cambi di abbigliamento
nelle buste ci permette di poter utilizzare anche i vestiti
per la cena in ottime condizioni e se anche non saremo troppo
eleganti nel scendere al ristorante. Anche oggi è passata e
nonostante i continui cambiamenti di tempo e con un pò di
fatica in più siamo comunque riusciti a tracciare l'ennesima
tappa del viaggio che ha attraversato un bellissimo territorio
ricco di storie antiche e moderne in cui abbiamo messo in
cascina tante altre esperienze e conoscenze.
Pier
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